di Pierangelo Vacchetto
BOSSOLASCO – I profumi intensi della tradizione piemontese hanno invaso le vie del paese delle rose in occasione della tradizionale castagnata autunnale, un appuntamento che si conferma tra i più attesi dell’alta Langa. L’evento ha saputo richiamare una folla numerosa di residenti e turisti, pronti a riscoprire l’autentica ospitalità di Bossolasco in una veste decisamente stagionale. Il cuore pulsante della manifestazione è stato senza dubbio la grande area gastronomica, dove i maestri caldarrostai hanno lavorato senza sosta intorno ai bracieri per servire caldarroste appena cotte, dorate e fumanti.
Ad arricchire l’offerta, in un perfetto connubio con il clima autunnale, sono stati i piatti simbolo della cucina povera ma ricca di storia: su tutti, una straordinaria e corroborante trippa con ceci, cucinata secondo la ricetta della memoria contadina e servita caldissima ai tavoli. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva e identitaria è stata la presenza di un gruppo musicale tradizionale. Le note intramontabili della fisarmonica e il suono caratteristico del carino (il clarinetto in dialetto locale) hanno fatto da colonna sonora alla giornata, accogliendo gli ospiti e accompagnando i pranzi e le merende sui tavoli allestiti all’aperto. Tra un bicchiere di vino, un ballo improvvisato e il calore della comunità, Bossolasco ha celebrato ancora una volta il legame indissolubile con le proprie radici.
















