Piemonte: 900mila euro per contrastare la violenza sulle donne

Fondi per formazione, prevenzione e sostegno alle donne più vulnerabili. Chiarelli: «Più protezione»

Alberto Cirio ha presentato la sua nuova Giunta regionale 5
Ass. Marina Chiarelli

REGIONE – La Regione Piemonte stanzia 900mila euro per rafforzare la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne, investendo nella formazione delle operatrici dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, nel contrasto alle discriminazioni legate al genere e alla disabilità e nel sostegno alle donne e alle bambine vittime di mutilazioni genitali femminili.

«Proviamo – dice l’assessora regionale alle Pari Opportunità Marina Chiarelli – a metterci nei panni di una donna che vive nella paura, che magari ha dei figli da proteggere, che vorrebbe andarsene ma si domanda dove potrà vivere, come riuscirà a mantenersi e che cosa accadrà alla sua famiglia.

Sono domande concrete, che possono pesare quanto la paura stessa.

Quando quella donna trova la forza di chiedere aiuto, abbiamo il dovere di farci trovare pronti. Per questo investiamo nella formazione di chi accoglie, ascolta e accompagna le donne, perché anche una parola, una risposta o un intervento tempestivo possono cambiare il corso di una vita. Con questi 900mila euro rafforziamo la rete dei servizi e prestiamo particolare attenzione a chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità, comprese le donne con disabilità e le vittime di pratiche che violano la loro integrità fisica e la loro dignità. Ma la nostra responsabilità va oltre il momento dell’emergenza. Una donna deve poter contare su una casa, su un lavoro, sulla possibilità di crescere i propri figli in sicurezza e di tornare a progettare il domani. È questa la direzione delle misure che stiamo portando avanti: trasformare la protezione in autonomia, perché ogni donna possa riprendere in mano la propria vita».

Le risorse, provenienti da fondi statali destinati alle Pari Opportunità, saranno ripartite su tre principali ambiti di intervento: circa 440mila euro per la formazione delle operatrici dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, circa 416mila euro per iniziative di contrasto alla violenza e alle discriminazioni fondate sul genere e sulla disabilità e oltre 36mila euro per la prevenzione e il contrasto delle mutilazioni genitali femminili.

L’obiettivo è rafforzare la rete di protezione e assistenza, offrendo alle donne non soltanto un sostegno nelle situazioni di emergenza, ma anche strumenti e opportunità per ricostruire una vita autonoma e sicura.

Redazione

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