C’è il quarto anno di Argento attivo, attività per gli anziani dell’Asl Cn2

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ANZIANI   Il progetto “Argento attivo. Vivere bene oltre i sessanta” (argentoattivo.it) compie quattro anni e prende un nuovo sottotitolo: “Un percorso di valore per invecchiare in salute”: l’iniziativa promuove la salute e il benessere psico-sociale degli anziani. È stata ideata dal servizio di epidemiologia dell’Asl Cn2 e nel tempo ha coinvolto Piemonte, Veneto, Marche e Sicilia. Ora è stato nuovamente finanziato. La responsabile del servizio Laura Marinaro ha risposto alle nostre domande.

Laura Marinaro

A quanto ammonta il nuovo finanziamento?

«Il nuovo progetto è stato finanziato dalla fondazione Crc fino al 30 settembre del 2020. L’importo complessivo è di 70mila euro. La nostra Asl è capofila e sono coinvolte anche le aziende sanitarie Città di Torino e quella di Alessandria».

Cosa è stato realizzato con Argento attivo finora?

«Nel nostro territorio sono stati organizzati vari corsi per familiari, badanti e volontari in modo da migliorare l’assistenza all’anziano e promuovere un uso più consapevole dei servizi socio-sanitari. Nel 2018 i corsi hanno coinvolto settanta persone. C’è poi il filone anziani attivi che include i pomeriggi al cinema Moretta con una tessera da cinque ingressi a 15 euro – i prossimi appuntamenti sono per i lunedì 4 e 18 marzo alle 16 – in collaborazione con il cinema e il Comune di Alba, e i gruppi di cammino che sono stati avviati sia ad Alba e Bra che in Langa e Roero».

C’è il quarto anno di Argento attivo

Il programma per il 2019 è già completo?

«Il progetto prevede che, alla luce di laboratori che attiveremo come per lo scorso progetto con i centri anziani, saranno i partecipanti stessi a definire con la nostra guida un programma di iniziative di promozione salute che saranno portate avanti da over 60 attivi a favore anche dei più fragili».

a.r.

Siamo sempre più vecchi: uno ogni quattro ha più di 65 anni

L’invecchiamento della popolazione è un fatto assodato, e anche nell’Asl Cn2 continua l’avanzata degli ultrasessantacinquenni: sono il 23,7 per cento, con un incremento dello 0,3 tra il 2016 e il 2017. È quanto emerge dal Bollettino curato dal servizio di epidemiologia diretto da Laura Marinaro, diffuso la scorsa settimana e scaricabile liberamente dal sito Web dell’Asl Cn2 www.aslcn2.it.

È elevata anche la speranza di vita alla nascita: 80,3 anni per gli uomini e 85,2 per le donne, dato che supera la media regionale, che si attesta a 80,2 anni per i maschi e 84,6 per le femmine.

Il documento, giunto alla 19ª edizione, si basa sulla popolazione residente nell’Asl a fine 2017: gli abitanti sono 171.386, di cui 105.326 residenti nei 65 Comuni dell’Albese e 66.060 negli undici del Braidese. La popolazione è in lieve crescita, soprattutto grazie al saldo migratorio che tra il 2016 e il 2017 è positivo, con un incremento di 750 abitanti. Il tasso di natalità si attesta intorno all’8,2 per mille e quello di mortalità all’11,8. La popolazione è più giovane nel Braidese, dove i cittadini fanno più figli (l’8,7 per mille, mentre Alba è al 7,8) e dove l’indice di mortalità risulta più basso: 10,6 per mille contro il 12,7 del distretto albese.

Il Bollettino epidemiologico analizza le principali cause di morte nel territorio dell’Asl Cn2: si tratta delle malattie dell’apparato cardiocircolatorio (32 per cento per i maschi, 39 per le donne), e dei tumori maligni (25 per cento per i maschi, 20 per le femmine). A seguire, le malattie dell’apparato respiratorio.

a.r.

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