Il comitato: «L’Asl conservi almeno il pronto soccorso»

Il comitato Salviamo l’ospedale di Bra ha raccolto 5mila firme in pochissimi giorni

Il comitato: «L’Asl conservi almeno il pronto soccorso»

PETIZIONE La pagina Facebook, aperta da un gruppo di braidesi, si chiama Salviamo l’ospedale di Bra. In poco tempo, ovvero dal 27 aprile, ha già raccolto oltre 5mila firme. Obiettivo? Far sì che le autorità locali prendano in considerazione l’idea di lasciare un ospedale cittadino.

A oggi però – dicono i suoi promotori – nessuno dei responsabili della comunità braidese ha dato ascolto a questo comitato spontaneo.

La reazione, anzi, è stata quella di accelerare i tempi per il trasloco a Verduno. E spiegano: «Nessuno di noi ha intenzione di boicottare Verduno. Però riteniamo che un piccolo ospedale possa essere mantenuto a Bra (ricordiamo che il bacino di utenza è di circa 55mila anime), non solo per evitare grandi spostamenti di persone e mezzi verso il nuovo nosocomio, ma soprattutto per sgravare un po’ il peso di Verduno, che da solo dovrebbe reggere circa 200 passaggi di pronto soccorso al giorno».

Inoltre la strada appare a oggi pericolosa e di difficile percorrenza, ma tutto questo non potrà che peggiorare, quando tutto il bacino di utenza di Bra e Alba si riverserà su quella collina fangosa, senza contare i transiti dei mezzi pesanti e delle ambulanze». L’amministratore della pagina, Marco Lamberti, aggiunge: «La struttura, sulla cui sicurezza ci sono ancora forti dubbi, in futuro potrà forse diventare il grande ospedale promesso, ma al momento c’è il timore che, nel fare le cose in tutta fretta, le autorità si dimentichino di fare i giusti controlli e di pensare alla sicurezza di operatori e utenti. Il comitato Salviamo l’ospedale di Bra chiede che venga mantenuto almeno un punto di primo soccorso in città (se non addirittura il nostro ospedale), dal momento che la struttura e gli strumenti sono ancora presenti».

Lamberti conclude: «Con l’affievolirsi dell’emergenza coronavirus, parte dei reparti Covid-19 di Alba potrebbero essere chiusi, liberando così gli operatori inviati al San Lazzaro, che potrebbero tornare nei rispettivi reparti di appartenenza».

Valter Manzone

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