Bando distruzione, la minoranza di Govone chiede di ritirare la candidatura

GOVONE Idea assurda e candidatura da ritirare: è il netto giudizio del gruppo di minoranza del Consiglio comunale di Govone sul progetto Valorizzazione della terrazza superiore del castello reale di Govone proposto per il Bando distruzione della fondazione Crc.

Il muro da abbattere in una delle immagini che corredano la candidatura al bando distruzione
Il muro da abbattere in una delle immagini che corredano la candidatura al bando distruzione

«La minoranza ha appreso da Facebook la notizia che l’Amministrazione comunale partecipa con un progetto relativo all’abbattimento del muro che circoscrive il giardino della biblioteca popolare ubicata nel castello reale, riconosciuto bene Unesco dal 1997» si legge in una nota, che continua: «Il gruppo, sollecitato anche da molti govonesi scandalizzati, esprime la massima indignazione sia per non aver avuto informazioni al riguardo, sia per l’ingannevole modalità di comunicazione con cui è stata presentata al pubblico (il titolo recita  Valorizzazione della terrazza”…), ma soprattutto per l’assurdità e la gravità della decisione stessa.  La volontà di distruggere quel luogo, creato in altri tempi da menti illuminate come spazio utile ad accogliere l’asilo infantile fondato nel 1852 dal teologo Costantino Dalmasso, è un oltraggio alla storia del paese».

«Non si può e non si deve abbattere un muro storico, sia perché conta più di 70 anni, sia perché raccoglie immagini, ricordi e momenti belli della vita del paese. È un luogo bello, non una bruttura da eliminare», conclude la minoranza.

Banner Gazzetta d'Alba