Ferrero Italia: il premio per i dipendenti sarà di 2.105 euro, il fatturato cresce dell’1,7%

Aperte le iscrizioni all’edizione 2020-21 del master universitario intitolato a Michele Ferrero

ALBA Nella giornata del 17 settembre si è svolto l’appuntamento annuale di coordinamento tra la dirigenza Ferrero e le segreterie nazionali, provinciali e le Rsu di Fai-Cisl-Flai-Cgil-Uila-Uil.

La riunione si è svolta in videoconferenza nel rispetto delle regole e delle cautele dovute all’emergenza sanitaria e ha riguardato l’andamento dell’azienda relativamente al consuntivo dell’esercizio 2019 – 2020 di tutti gli stabilimenti italiani.

I dati evidenziano un leggero miglioramento rispetto all’anno precedente con un fatturato Italia relativo all’esercizio 2018-2019 pari a 1.475 milioni di euro in aumento 1,7% e un reddito operativo aggregato (tutte le società italiane) pari a 256 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi netti del 10,6 %.

La pandemia e il lockdown hanno condizionato profondamente le abitudini quotidiane degli italiani, tuttavia i prodotti Ferrero, per quanto dal dibattito pubblico possano essere considerati “non essenziali”, hanno ottenuto in media risultati positivi mantenendo un livello di gradimento molto alto anche durante questo periodo molto delicato e particolare.

I lavori sono stati anche l’occasione per verificare i risultati del premio legato a obiettivi e analizzare lo stato di attuazione all’accordo Sindacale sottoscritto il 18 luglio 2018.

I dipendenti della Ferrero, sulla base degli obiettivi da loro raggiunti percepiranno un premio di circa 2.105,97 euro sui 2.220 messi in palio al raggiungimento del 100% degli obiettivi.

Questo il dettaglio per i vari stabilimenti e settori italiani:

  • Alba 2.105,97 euro lordi
  • Aree e depositi 2.029,51 euro lordi
  • Balvano (Potenza) 2.127,74 euro lordi
  • Pozzuolo Martesana (Milano) 2.136,03 euro lordi
  • Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) 2.170,24 euro lordi
  • Staff 2.106,28 euro lordi

Il premio sarà erogato con la busta paga del mese di ottobre e sarà defiscalizzato con un’aliquota sostitutiva del 10%.

In questo momento storico in cui alcuni orientamenti politici e Confindustria fanno proposte dequalificanti per il lavoro con ricadute negative su diritti, tutele e contrastano il rinnovo dei contratti nazionali, la contrattazione sindacale acquista ancor più importanza e valore per veder riconosciuti i diritti, l’impegno e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le segreterie di Fai, Flai e Uila di Cuneo, unitamente alle Rsu di stabilimento, hanno apprezzato l’andamento dei lavori, il livello di informazioni ricevute ed esprimono valutazioni positive per il buon risultato raggiunto in una fase economica e sociale del nostro paese molto difficile.

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