Se saremo uniti, Maurizio Marello ricorda con una lettera i Ventitrè giorni

Se saremo uniti, Maurizio Marello ricorda con una lettera i Ventitrè giorni
I capi partigiani escono dal vescovado il 10 ottobre, iniziano i 23 giorni

ALBA Maurizio Marello, consigliere regionale del Piemonte ed ex sindaco di Alba ricorda il 76° anniversario dei Ventitrè giorni della città di Alba con una lettera aperta

“Se saremo uniti”

Alba, 31 ottobre 2020

La dicitura corretta è “Zona libera di Alba”. Ma è conosciuta come “Libera Repubblica” e più ancora per la sua durata temporale: “I ventitré giorni della città di Alba”, resi noti dall’omonima opera fenogliana. Un periodo breve ma carico di significato storico e più ancora morale.

Alba viene liberata dai partigiani il 10 ottobre del 1944 e poi ripresa dai fascisti il 2 di novembre.

Un breve respiro di libertà che fece capire alla popolazione che la liberazione dal nazi-fascismo era possibile, ma a una condizione. L’esperienza partigiana, delle brigate, dei giovani che erano saliti sulle colline a combattere doveva diventare l’esperienza di un popolo. Non sempre i partigiani erano stati “capiti” dalla gente. Adesso però la gente aveva capito. Bisognava unirsi, stringersi a loro e agli alleati per liberarsi dall’oppressore. La libertà era a portata di mano ma esigeva uno sforzo corale ed unitario.

Questa riflessione non può non portarci ai giorni nostri, alla dura esperienza che stiamo vivendo.

Il mondo è messo in ginocchio da un virus che semina malattia e morte e che sta minando la tenuta economica e sociale delle comunità nazionali. Un virus che limita le nostre libertà.

Il rischio, come 80 anni fa, è quello della frammentazione, della disgregazione di fronte alle difficoltà. Ma come allora la ricetta per uscirne è quella dell’unità: politica, economica, sociale e morale. Unità fondata sulla solidarietà tra le persone, le generazioni, le diverse categorie sociali.

Come ci ha ricordato Papa Francesco nei mesi scorsi “Siamo tutti sulla stessa barca” e quindi occorre remare insieme, dalla stessa parte, per vincere la tempesta.

La prova che abbiamo davanti è indubbiamente dura, ma l’esperienza dei “ventitré giorni” è lì a dirci che possiamo farcela, che l’inverno sarà rigido, ma all’orizzonte è il 25 aprile della definitiva liberazione.

Se saremo uniti, naturalmente.

Maurizio Marello, consigliere regionale del Piemonte.

 

Banner Gazzetta d'Alba