Abitare il piemontese / La parola della settimana è Piòta

Significa: zampa, arto, piede animale, ma anche porzione, quota

Abitare il piemontese / La parola della settimana è Barlet 1

di Paolo Tibaldi

ABITARE IL PIEMONTESE – A pronunciarla, sembra quasi di percepire il peso del passo sulla terra: piòta indica la zampa, la pianta del piede, l’arto dell’animale quadrupede e, in senso traslato, anche la mano. Una parola concreta, fisica, antica. Le sue radici affondano probabilmente nel latino plautus (piatto, largo), riferito ai piedi larghi o piatti; altri studiosi la collegano al germanico pfote (zampa), vicino all’inglese foot, mentre sorprende scoprire che il termine esisteva già nell’italiano antico: «spingeva con ambe le piote». Nel parlato quotidiano, piòta ha lasciato tracce vivissime. Andé a piòte significa andare a piedi, camminare; esse ‘n piòta vuol dire essere in forma, in gamba, svegli. Ancora oggi qualcuno saluta esclamando affettuosamente smpe ‘n piòta, neh! un augurio di salute e lucidità che vale Stammi bene! Curiosa anche l’espressione toché ȓa piòta, letteralmente toccare la zampa, usata per la stretta di mano e per i cani che, al comando del padrone, porgono la zampa.

Il sarcasmo piemontese fa sì che scrive a piòte ‘d galin-a sia dedicato a chi possiede una calligrafia indecifrabile, come le impronte di una gallina. Non manca la saggezza popolare: ëȓ màssim d’esse ‘n piòta o ȓ’è esse bon a stëȓmeȓo (il massimo dell’essere in forma è saperlo nascondere). Il vero valore, sembra dire il proverbio, è non aver bisogno di ostentarlo. Da piòta derivano parole curiose come piotin, la zampetta del maiale ma anche il soprannome degli archibugieri del palazzo Reale di Torino, guardie “a piedi”. Oppure piotàssa, la zampaccia, usata scherzosamente nei rimproveri domestici. La piotà è la zampata, un’orma di animale sulla neve o sul terreno e con pioton s’intende un piede grosso e deforme.

Questa voce viene applicata anche alla botanica, probabilmente per la somiglianza con l’impronta animale: piòta d’òca (ranunculus acri), piòta ‘d caval (geum urbanum), piòta ‘d mula (tussilago farfara), piòta ‘d lòdoȓa (delphinium consolida), piòta ‘d gàl (digitaria sanguinalis). Meno comune, ma ancora affascinante, piòta indicava anche una quota o porzione: entȓé pëȓ na piòta significava partecipare agli utili. Piòta ci ricorda che il piemontese nasce dal contatto diretto con la terra, passo dopo passo.

Banner Gazzetta d'Alba