Generazioni Don Bosco, il campo conclude un anno di cammino

A San Giacomo di Entracque ragazzi, giovani e famiglie insieme nel segno della fede e della comunità

Generazioni Don Bosco, il campo conclude un anno di cammino

di Lino Ferrero

BRA – Grande partecipazione al campo conclusivo di Generazioni Don Bosco, il percorso promosso dai Salesiani di Bra che, dopo le precedenti esperienze a Sant’Anna di Vinadio, quest’anno si è svolto a San Giacomo di Entracque, mantenendo vivo lo spirito che ha caratterizzato le edizioni precedenti.

L’iniziativa ha rappresentato il momento culminante di un anno di incontri ispirati alla Proposta Pastorale Salesiana. Nato da un’intuizione di Fabio Borghetti, il progetto è cresciuto nel tempo fino a diventare un percorso condiviso, coordinato da un gruppo di volontari con l’obiettivo di favorire l’incontro e il dialogo tra le diverse generazioni che animano l’oratorio salesiano braidese.

Sotto il coordinamento di Chiara Giachino, i mesi di preparazione hanno coinvolto numerosi volontari, impegnati sia nell’organizzazione sia nella definizione dei contenuti formativi. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il tema “La fede come stella polare”, sviluppato attraverso momenti di riflessione, confronto e vita comunitaria.

Il momento centrale del fine settimana è stato quello formativo del sabato, con attività differenziate in base alle fasce d’età. Chiara e Sabrina hanno accompagnato i bambini, don Gigi Cerutti e Pietro i ragazzi delle scuole medie, Adriano e Christian i giovani, mentre il diacono Paolo Tassinari ha guidato adulti e famiglie in una meditazione ispirata al ciclo pittorico I pellegrini di Emmaus di Arcabas.

La riflessione proposta ai diversi gruppi ha invitato tutti a interrogarsi sul significato della fede nel mondo di oggi, sul valore del dialogo, della fiducia e delle relazioni come strumenti per testimoniare concretamente il Vangelo nella vita quotidiana.

Le condivisioni della domenica hanno raccolto i frutti del percorso vissuto durante il campo, in un clima di ascolto e confronto accompagnato da don Gigi Cerutti, presente per tutta la durata dell’iniziativa e responsabile dei momenti liturgici.

Per i partecipanti, il campo ha rappresentato un’esperienza capace di rafforzare i legami costruiti negli anni e di consolidare il senso di appartenenza alla comunità. Più che un appuntamento conclusivo, l’esperienza di San Giacomo di Entracque è apparsa come l’inizio di un nuovo cammino, fondato sulla cura delle relazioni, sull’ascolto reciproco e sulla ricerca condivisa di un senso autentico di comunità, valori essenziali per costruire pace e fraternità.

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