CRONACA – Due giovani italiani di 25 anni, residenti in provincia di Asti, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Asti, Sezione Antidroga, insieme all’Ufficio P.G. e S.P. – Sezione Volanti, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione del traffico di droga nel centro cittadino.
L’intervento è scattato dopo il controllo di un’auto che si aggirava con atteggiamento ritenuto sospetto per le vie della città. Durante gli accertamenti gli agenti hanno trovato, in possesso del conducente, circa 350 grammi di ketamina, potente anestetico dissociativo impiegato in medicina umana e veterinaria ma anche utilizzato come sostanza stupefacente nei contesti ricreativi.
Le successive perquisizioni personali e domiciliari hanno consentito di sequestrare ulteriore droga. Nell’abitazione dell’autista sono stati trovati circa 13 grammi di MDMA (metilenediossimetanfetamina), sostanza psicoattiva della classe delle anfetamine, oltre a 188 grammi di hashish, tra panetti e dosi già confezionate, e materiale per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente.
Nell’abitazione del passeggero, invece, gli investigatori hanno rinvenuto 17 grammi di hashish e 2 grammi di marijuana, già suddivisi in dosi, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento.
Complessivamente sono stati sequestrati circa 600 grammi di sostanze stupefacenti tra ketamina, MDMA, hashish e marijuana.
I due giovani sono stati arrestati in flagranza di reato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima, celebrata nella mattinata del 10 luglio. Il Giudice del Tribunale di Asti ha successivamente convalidato gli arresti.
Come previsto dalla normativa, la Questura di Asti ricorda che gli indagati sono attualmente gravemente indiziati del reato contestato e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento.
La responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Redazione
