Piemonte, sanità ai vertici: 4° posto nazionale nei Lea 2024

Migliora la classifica nazionale ed è la prima Regione del Nord Ovest

Piemonte, sanità ai vertici: 4° posto nazionale nei Lea 2024

SANITÀ – Il Piemonte conquista il quarto posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) relativi al 2024, migliorando ulteriormente la propria posizione rispetto all’anno precedente. La graduatoria, elaborata dal Ministero della Salute attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, certifica il raggiungimento della soglia di garanzia in tutte e tre le macroaree di valutazione e colloca la Regione tra quelle con le migliori performance sanitarie del Paese.

Nel dettaglio, il Piemonte ottiene 95 punti nell’area della prevenzione, 90 punti nell’assistenza distrettuale e 87 puntinell’assistenza ospedaliera, valori nettamente superiori alla soglia di sufficienza fissata dal Ministero a 60 punti.

Rispetto alla rilevazione precedente, riferita al 2023, la Regione migliora il punteggio nella prevenzione, passando da 93 a 95 punti, mentre conferma i risultati nell’assistenza distrettuale (90 punti) e in quella ospedaliera (87 punti). Complessivamente il Piemonte raggiunge 272 punti, salendo dal quinto al quarto posto della classifica nazionale e diventando la prima Regione del Nord Ovest, davanti alla Lombardia, che si colloca al sesto posto con 270 punti.

«Il costante miglioramento del Piemonte nella classifica nazionale dei LEA rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare il nostro sistema sanitario. È un risultato che premia l’impegno quotidiano dei professionisti, delle Aziende sanitarie e di tutta la struttura regionale, ai quali va il nostro ringraziamento», dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

«Questi dati confermano che investire sulla sanità pubblica è la strada giusta. In questi anni abbiamo incrementato il personale, ridotto il ricorso ai gettonisti, rafforzato la sanità territoriale, investito nell’edilizia sanitaria e nelle nuove tecnologie e avviato un importante lavoro per ridurre le liste d’attesa. Sappiamo che restano ancora criticità da affrontare e margini di miglioramento, ma questo risultato dimostra che il Piemonte sta andando nella direzione giusta e ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione».

Secondo Cirio e Riboldi, «i LEA non misurano le promesse, ma la capacità concreta di garantire ai cittadini i servizi fondamentali della sanità pubblica. Per questo il miglioramento del Piemonte assume un valore ancora maggiore: certifica che gli investimenti, il lavoro sull’organizzazione e il rafforzamento del personale stanno producendo risultati misurabili».

Redazione

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