Covid: studenti a “Babbo Cirio”, regalaci apertura scuola

Manifestazione anti-Dad a Torino in piazza Castello

Concluso il videocollegamento tra i Presidenti di Regione sulle prossime misure di contenimento anti-Covid

TORINO Un bigliettino a “Babbo Cirio” infilato in una scatola a forma di albero di Natale, per chiedere al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il “regalo” dell’apertura delle scuole. È il gesto che i manifestanti più giovani presenti stamani a Torino in piazza Castello hanno compiuto per protestare contro la didattica a distanza. A organizzare la mobilitazione è stato il movimento Priorità dalla scuola: «Accetteremo la chiusura della scuola solo se tutto verrà chiuso, ma se un centro commerciale resta aperto anche la scuola deve aprire».

In piazza, dove sono confluite più di duecento persone, è stato allestito anche un flash mob: un’insegnante ha fatto l’appello segnando assenti gli studenti che non seguono la lezione da casa. I ragazzi, dal canto loro, hanno indicato come assenti il presidente della Regione, assessori e ministri, che, a loro dire, non stanno facendo nulla per riaprire le scuole. Alisa insegnante di spagnolo ha spiegato al microfono che è qui «perché i miei allievi sono desaparecidos e perché le scuole in Europa sono aperte e qui no: per questo Stato la scuola e la cultura non sono una priorità».

Ansa

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