Asti-Cuneo: scontro fra Martinetti (M5s) e Tripaldi (Alba città per vivere)

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ALBA Il consigliere comunale Fabio Tripaldi ha lanciato la proposta di utilizzare i fondi europei del Recovery plan per completare l’Asti-Cuneo, tornando alla soluzione della galleria nella collina di Verduno in luogo dei viadotti dell’attuale progetto: per l’esponente di Uniti per Alba, infatti, gli stanziamenti potrebbero venire in soccorso alla concessionaria.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’Osservatorio per il paesaggio di Langhe e Roero: «L’opzione con tracciato esterno non rispetta i requisiti previsti dalle norme nazionali ed europee. La soluzione c’è: si torna all’ipotesi della galleria a due fornici che ha completato tutto il processo autorizzativo, concluso dopo lunghi anni di trattative e numerose Conferenze dei Servizi, si risparmia suolo riducendo la carreggiata al minimo previsto dalle norme».

A detta del consigliere regionale del Movimento cinque stelle Ivano Martinetti la proposta di Tripaldi sarebbe paradossale: «Folle rimettere in discussione l’opera: determinerebbe un nuovo allungamento dei tempi. Una scelta incomprensibile, proprio ora che, finalmente, i lavori sono stati cantierati, dopo lunghi anni di attesa da parte di cittadini e imprese. L’opera deve essere terminata, adesso, una volta per tutte».

E aggiunge: «Sono altri i fronti sui quali si deve e si può intervenire, ad esempio il potenziamento del trasporto pubblico locale, la promozione di veicoli a basso impatto e la riattivazione delle linee ferroviarie sospese. Temi piuttosto ignorati dalle forze politiche che siedono nel Consiglio comunale di Alba: lo dimostrano i dati sul traffico veicolare con carichi ormai insostenibili e un impatto molto negativo sulla qualità dell’aria, non di rado con parametri fuori dai limiti di legge. Pensare che lo smog sia un problema solo di Torino, è sbagliato: mentre in tutto il mondo si lavora per ridurre il traffico privato e si promuovono veicoli a basso impatto ambientale, in città, invece, si parla di varianti, bretelle e addirittura di uno sciagurato terzo ponte».

Le considerazioni finali sono del politico pentastellato si ampliano al contesto nazionale: «La nascita del ministero della Transizione ecologica rappresenta un segnale forte verso la nascita di un sistema produttivo più sostenibile per l’ambiente, in termini di fonti energetiche e stili di vita delle persone. Anche le forze politiche di Alba dovrebbero prenderne atto  e agire di conseguenza, nei fatti e non solo a parole. Altrimenti verrebbe da pensare che l’irrilevanza politica del Piemonte (rappresentato in Consiglio dei ministri dalla sola 5 stelle Fabiana Dadone) rispecchi la carenza di idee degli amministratori locali»

Marcello Pasquero

 

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