Dal Gal Langhe Roero leader due bandi per la ripresa sostenibile del turismo rurale

Mezzo milione di euro per sostenere progetti di aziende agricole e microimprese. Finanziamenti anche per le produzioni tipiche turisticamente rilevanti di imprese artigianali e commerciali.

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Immagine di repertorio

BOSSOLASCO Nuove opportunità di finanziamento in arrivo per le microimprese e le aziende agricole del territorio che già svolgono attività in ambito turistico o intendono diversificarsi in agriturismi e/o fattorie didattiche. Il Gal ha pubblicato il 12 marzo scorso due Bandi dal titolo Strumenti di adattamento e adeguamento dell’attività d’impresa a nuovi scenari, nati per far fronte all’inedito momento storico caratterizzato dalla pandemia Covid-19. Il Gal Langhe Roero leader si fa ancora interprete dei bisogni delle imprese conseguenti all’emergenza sanitaria: grazie a un questionario messo a punto da Ires Piemonte (Istituto di ricerche economico sociali del Piemonte) su mandato regionale, finalizzato a valutare i danni che la sospensione ha generato nei confronti delle imprese del mondo rurale e a circoscrivere gli interventi più utili per far fronte a uno scenario completamente nuovo, sono emerse specifiche criticità ed esigenze di una fase così delicata della nostra storia.

Dal Gal Langhe Roero leader due bandi  per la ripresa sostenibile del turismo rurale
Il presidente del Gal Langhe Roero leader Carlo Rosso

«I due bandi nascono per sostenere la tenuta delle imprese e per rispondere a reali problematiche che non avremmo mai pensato di dover affrontare», afferma il presidente Carlo Rosso. «Per questo il Gal, in collaborazione con il competente settore regionale, si è prodigato per sfruttare al meglio gli strumenti messi a disposizione dall’Unione europea e dalla Regione Piemonte per contrastare le ripercussioni causate dalla pandemia, in primis consentendo l’incremento dal 40% al 60% del contributo pubblico sugli investimenti delle imprese». Prosegue Rosso: «In un momento in cui la tenuta dell’intero comparto turistico e del relativo indotto è pesantemente compromessa, vogliamo supportare le iniziative che permettano l’aumento della resilienza delle imprese, affinché possano strutturarsi per reagire in modo proattivo ai mutamenti. Riteniamo fondamentale essere concretamente vicini alle aziende che, nonostante la complessità del momento, intendono investire in progetti di miglioramento dell’accoglienza e di sviluppo di nuove e diverse modalità di erogazione dei servizi; flessibilità e capacità di adattamento saranno infatti strumenti essenziali per intercettare una domanda turistica completamente rinnovata: bisogni, abitudini, propensioni inedite del turista potrebbero trasformarsi in una nuova normalità che dev’essere intercettata fin da ora».

Duecentomila euro di contributi per le aziende agricole (che siano già agriturismi e/o fattorie didattiche o che intendano diventarlo) e 250mila euro per le microimprese non agricole, corrispondenti a investimenti per un costo totale pari rispettivamente a 333.333,33 e 416.666,66 euro: queste le risorse disponibili per finanziare da un lato adeguamenti che permettano il mantenimento e il proseguimento in sicurezza delle attività d’impresa e dall’altro azioni che consentano l’ampliamento dell’attività imprenditoriale e l’incremento delle opportunità di reddito, con l’attivazione di nuovi prodotti/servizi e nuove modalità di erogazione degli stessi. Avranno così spazio investimenti destinati a creare ricadute positive in ambito turistico, in modo diretto o indiretto, con possibilità in parte diverse per le aziende agricole e per le microimprese.

Il bando 6.4.1 per le aziende agricole/agrituristiche riguarda esclusivamente il settore turismo e finanzia investimenti volti alla diversificazione delle attività in agriturismi e/o fattorie didattiche, o il miglioramento dei servizi turistici per gli agriturismi già esistenti. È un po’ di più ampio respiro il bando 6.4.2 per le microimprese non agricole, che si rivolge sia alle imprese del settore turistico tout court (strutture ricettive e/o della ristorazione, erogatori di servizi turistici), sia alle imprese di natura produttiva/commerciale purché di settori/attività in grado di manifestare effetti positivi (diretti e/o indiretti) in ambito turistico, come i laboratori artigianali di prodotti tipici (prodotti dolciari a base di nocciola, paste alimentari, gelati, tartufo, conserve alimentari) per cui il territorio è noto, che costituiscono anche motivo di visita dei turisti, rappresentando dunque una parte fondamentale dell’offerta turistica locale.

Sia per le aziende agricole che per le microimprese non agricole potranno essere finanziati interventi direttamente riferibili all’accoglienza turistica, come per esempio lavori/attrezzature per i locali di preparazione dei pasti; per realizzare e rendere fruibili spazi esterni attrezzati; per aumentare la sicurezza dei locali; per realizzare posti letto e/o coperti esclusivamente se accessibili alle persone con disabilità fisico-motorie; per dotarsi di biciclette e/o altre attrezzature ludico sportive per l’outdoor, di piscine e/o saune e simili esclusivamente all’interno di agriturismi/strutture che offrono pernottamento e/o ristorazione, di laboratori didattici in cui il turista possa essere coinvolto in un processo ludico di apprendimento esperienziale.
Solo per le microimprese artigianali e/o commerciali operanti in settori indirettamente collegati al turismo (puntualmente indicati nel bando), potranno anche essere finanziati interventi in laboratori di produzione/vendita di prodotti tipici purché non inclusi nell’allegato I al Tfue (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea). Fondamentale sarà, in ogni caso, la diversificazione dell’offerta, con una maggiore premialità per la sostenibilità degli interventi (in termini di performance ambientale ed energetica) e l’attenzione alla fruibilità “for all” dei servizi.

Le domande di sostegno, da presentare entro la scadenza del 20 maggio 2021 (ore 14 in via telematica, ore 18 in forma cartacea), con le modalità e nei termini indicati sul bando dedicato, potranno prevedere un importo di spesa variabile da un minimo di tremila euro a un massimo di 50mila euro. I beneficiari dovranno concludere gli investimenti e pagare le spese entro un anno dalla comunicazione di ammissione a finanziamento. Maggiori informazioni potranno essere reperite sul testo integrale del bando, disponibile sul sito internet www.langheroeroleader.it nella sezione bandi aperti. È inoltre prevista la pubblicazione di un webinar on line per illustrare nel dettaglio i contenuti e le modalità di partecipazione; chi avesse necessità di ulteriori chiarimenti, potrà contattare telefonicamente o via email gli uffici del Gal per fissare un appuntamento telefonico o su piattaforma virtuale.

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