Monica Canalis (Pd): contro i cinghiali serve prevenzione; i risarcimenti non sono risolutivi

Controllo cinghiali, il bilancio dell’attività 2020 della Provincia di Cuneo

TORINO «Bisogna mettere gli operatori provinciali in condizione di abbattere i capi in eccesso. Il mero intervento di risarcimento per i danni non è risolutivo, ma è uno spreco di denaro pubblico». Lo ha detto il consigliere regionale Monica Canalis, vicesegretario del Pd piemontese. «Sui cinghiali la Giunta Cirio preferisce pagare i risarcimenti piuttosto che fare prevenzione. La maggioranza di destra ha bocciato un emendamento al bilancio di previsione 2021 della Regione che mirava ad aumentare le risorse per l’assunzione di operatori faunistico-ambientali da parte delle Province e della Città Metropolitana di Torino. L’assunzione di queste figure è una funzione conferita dalla Regione: quindi necessita dei fondi regionali. Sono convinta che il mero intervento di risarcimento per i danni provocati dal sovrannumero di fauna selvatica non sia risolutivo e anzi configuri uno spreco di denaro pubblico» prosegue Canalis, aggiungendo che «Occorre, piuttosto, intervenire alla radice del problema, mettendo gli operatori provinciali in condizione di abbattere i capi in eccesso».

Conclude il consigliere regionale: «Come fa una decina di operatori a presidiare un territorio vasto come il nostro? Tuttavia l’emendamento è stato bocciato e con esso ogni seria progettualità sul contenimento dei cinghiali. Basta parlare solo di risarcimenti: è ora di parlare di prevenzione. Gli agricoltori non vogliono allevare cinghiali per il rimborso, ma raccogliere quello che seminano. E gli automobilisti vogliono circolare senza pericoli».

 

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