Intervista col sindaco di Bra: «È stato forte l’impegno per la scuola e il sociale»

BRA Gianni Fogliato ha appena celebrato il suo secondo anno da primo cittadino braidese. Lo abbiamo incontrato per rivolgergli qualche domanda.

Sono appena passati i primi due anni alla guida della città: quali progetti può dire di aver già concluso?

«Abbiamo istituito un tavolo permanente di coordinamento tra gli istituti scolastici, ottenendo dalla Provincia interventi immediati per il liceo Giolitti-Gandino e l’istituto Velso Mucci e il progetto del nuovo Guala in piazza Giovanni Arpino, per poi trasferire nella sede di piazza Roma le scuole medie Piumati; spostiamo la segreteria dell’istituto comprensivo Bra2 dalla Don Milani alla Dalla Chiesa. Sono stati potenziati gli Its turistico e agroalimentare con l’attivazione di un nuovo corso. Migliorata piazza Giolitti, realizzato un nuovo portale Web istituzionale, costituito un tavolo di coordinamento con le associazioni delle famiglie sul tema della disabilità. Insieme ad Atc si è lavorato per ristrutturare un significativo numero di appartamenti delle case popolari e abbiamo inaugurato l’area giochi inclusiva di via Sobrero. Nuovi parcheggi in via Vittorio Veneto, nuovo regolamento per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia edilizia e paesaggistica, potenziata la videosorveglianza, incrementate le postazioni con i defibrillatori. È cresciuto inoltre il gruppo dei volontari civici, che sono una risorsa speciale per la città. Abbiamo superato il 90 per cento di raccolta rifiuti differenziata, ridotto la Tari e piantato tantissimi nuovi alberi. Abbiamo “accompagnato” l’apertura del nuovo ospedale di Verduno e l’attivazione della casa della salute. Siamo in attesa dello studio di fattibilità per i sottopassi ciclopedonale e veicolare per unire le due parti della città. Siamo tornati a far parte dell’Associazione sindaci del Roero».

Intervista col sindaco di Bra: «È stato forte l’impegno per la scuola e il sociale»
Gianni Fogliato (Pd) è stato eletto sindaco nel giugno 2019, superando al ballottaggio l’esponente del centrodestra Annalisa Genta. Ampio il margine tra i candidati: 7.521 voti (57,09%), contro 5.652 (42,91%).

Finalmente siamo tornati in zona bianca e abbiamo riconquistato molte libertà: riusciremo a mantenerle?

«Sono convinto che utilizzando l’intelligenza potremo godere a pieno della ritrovata libertà data dalla zona bianca, continuando ad attuare le buone prassi. Questo modo di vivere intelligentemente la città, il far festa, i ritrovati eventi pubblici e privati potrà portare a una ripresa in termini di qualità della vita oltre che economici».

Il Covid-19 ha lasciato grosse ferite, non solo nell’anima: come vede la ripresa del tessuto produttivo locale e cosa mette in campo il Comune per favorirla?

«Vedo che la voglia di ripartire prevale sulla sfiducia, vedo meno pessimismo e più spirito di iniziativa, pur con i piedi per terra, facendo i conti con le perdite di fatturato, di redditività e le chiusure. Colgo anche la capacità di fare tesoro di alcune novità subentrate con la pandemia. Come Comune siamo chiamati a fare la nostra parte. Lo scorso anno abbiamo messo in campo circa un milione di euro ripartito equamente tra risorse per famiglie e cittadini e risorse per le imprese. Quest’anno, grazie anche a un avanzo di amministrazione maggiore, avremo più risorse».

Il nostro Pungolo ha scritto che «in questa Amministrazione c’è la regia del precedente sindaco, per sopperire a carenze di esperienza»: cosa replica?

«Apprezzo la satira, meglio quando non è anonima, se trae spunto dalla realtà per “pungolare” in modo costruttivo e non soltanto per accendere futili polemiche o catturare l’attenzione. In questo caso, però, mi sembra l’affermazione di qualcuno che per due anni è vissuto su Marte! Sia come Giunta che come maggioranza abbiamo conservato un forte senso di squadra; anche i nuovi “ingressi” hanno lavorato con grande umiltà e voglia di imparare, apportando significativi contributi in tanti settori e momenti, rispettando sempre ruoli e prerogative».

Valter Manzone

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