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L’aria del Piemonte migliora: nel 2025 biossido di azoto sotto i limiti

Per la prima volta tutte le stazioni regionali rispettano la soglia annuale. Segnali positivi anche per il pm10, restano alcune criticità nel Torinese

L’aria del Piemonte migliora: nel 2025 biossido di azoto sotto i limiti

AMBIENTE – Il 2025 segna un traguardo storico per la qualità dell’aria in Piemonte. Per la prima volta da quando vengono effettuate le rilevazioni, tutte le stazioni della rete regionale hanno rispettato il valore limite annuale del biossido di azoto, fissato a 40 microgrammi per metro cubo. Un risultato che emerge dalla relazione preliminare elaborata sulla base dei dati degli analizzatori automatici dell’Arpa.

Il biossido di azoto è un inquinante legato soprattutto alle combustioni ad alta temperatura, come quelle dei motori, degli impianti di riscaldamento e delle attività industriali. I valori più elevati si sono registrati nelle aree a maggiore traffico dell’agglomerato torinese, ma restano comunque al di sotto dei limiti di legge: 39 microgrammi a Torino Rebaudengo, 35 a Torino Consolata, 33 a Settimo Torinese, 31 a Collegno e Carmagnola.

Pm10 in calo e meno sforamenti

Trend positivi anche per il particolato pm10, in continuità con la riduzione degli ultimi anni. Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse si rilevano a Verbania. Nella maggior parte dei punti di monitoraggio regionali è diminuito in modo netto il numero di giornate di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo, tollerato fino a 35 volte l’anno.

Nel 2025 il limite giornaliero è stato rispettato in 29 stazioni su 33, contro le 25 del 2024. Le stazioni che presentano criticità si sono dimezzate, passando da otto a quattro, tutte concentrate nel Torinese. A Settimo Torinese si sono registrati 48 superamenti rispetto ai 68 dell’anno precedente; a Torino Rebaudengo 39 contro 55; a Vinovo 38 rispetto ai 55 del 2024. Miglioramenti significativi anche a Ivrea, Torino-Rubino e negli altri siti di misura più critici.

Il ruolo del meteo e del nuovo piano regionale

Secondo la Regione, il quadro positivo è stato favorito anche da condizioni meteorologiche generalmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, con inverni miti e precipitazioni nella norma. Il 2025 è inoltre il primo anno di piena applicazione delle misure previste dal Piano regionale della qualità dell’aria, approvato dalla giunta nel settembre 2024.

«Il 2025 è stato un anno storico – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – perché per la prima volta da quando si eseguono le rilevazioni il Piemonte ha rispettato gli attuali limiti di legge per gli ossidi di azoto. Un risultato importante che, unito alla conferma del trend di riduzione delle polveri sottili, dimostra l’efficacia delle misure adottate. Continueremo su questa strada, con investimenti mirati per migliorare ulteriormente la qualità dell’aria».

Redazione

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