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Progetto Includo, l’Astigiano prevede di coinvolgere almeno 51 giovani fino a 34 anni

Progetto Includo, l'Astigiano prevede di coinvolgere almeno 51 giovani fino a 34 anni

di Manuela Zoccola

ASTI – Sostenere programmi di inclusione sociale rivolti a giovani tra i 15 e i 34 anni attraverso azioni integrate di accompagnamento all’inserimento sociale e lavorativo, promozione della cittadinanza attiva, diffusione di corretti stili di vita, avvicinamento allo sport e tutela dell’ambiente. È la finalità del progetto Includo (Istruzione natura corretti stili di vita lavoro uguaglianza democrazia orientamento) presentato nel palazzo del Governo di Asti in risposta al bando regionale Piemonte per i giovani promosso dal Comune del capoluogo astigiano, in qualità di soggetto capofila, con la partecipazione di un’ampia e qualificata rete di partenariato territoriale, tra cui la Prefettura locale.

Finanziato dalla Regione Piemonte con un contributo di 80mila euro a fronte di un costo complessivo di 130.837 euro, il progetto, che si concluderà il 31 ottobre, prevede il coinvolgimento di almeno 51 giovani, articolandosi in una pluralità di azioni che saranno definite nel dettaglio. Durante la presentazione, a cui ha partecipato il prefetto Claudio Ventrice, è stato evidenziato come il progetto intenda rispondere in modo strutturato ai bisogni emergenti del territorio, caratterizzato da fenomeni di marginalità giovanile, povertà educativa, dispersione scolastica e incremento delle fragilità sociali e relazionali.

Gli obiettivi generali del progetto e le principali azioni previste sono stati illustrati dai funzionari del Comune Beppe Amico e Ornella Lovisolo, evidenziando l’approccio integrato e partecipativo che caratterizza l’intervento e la centralità della rete territoriale, costituita da enti pubblici, istituzioni scolastiche, enti del terzo settore, associazioni giovanili e sportive.

In particolare, Amico ha approfondito il percorso di costruzione e stesura progettuale, soffermandosi sul lavoro di analisi, sul coordinamento e l’ottimizzazione dei contenuti per valorizzare al massimo la proposta progettuale e consentire l’ottenimento del più elevato livello di finanziamento possibile nell’ambito del bando.

L’importanza del ruolo di coordinamento istituzionale svolto dalla Prefettura e il valore della collaborazione tra istituzioni quale strumento fondamentale per promuovere inclusione, legalità e coesione sociale, con particolare attenzione alle giovani generazioni, sono stati ribaditi dal capo di gabinetto della Prefettura Giuseppe Recupero.

L’assessora comunale all’istruzione Loretta Bologna ha rimarcato l’importanza strategica di saper intercettare e valorizzare le risorse messe a disposizione dalla Regione attraverso la presentazione di progetti solidi, strutturati e rispondenti ai reali bisogni del territorio, capaci di generare ricadute concrete a favore dei giovani e della comunità locale.

Il direttore sanitario dell’Asl At Andrea Fabbo ha parlato degli aspetti connessi alla promozione della salute e dei corretti stili di vita, soffermandosi sulle crescenti problematiche legate alle dipendenze e al disagio psichico in età adolescenziale e giovanile, mentre la dirigente dell’istituto scolastico superiore Alfieri Maria Stella Perrone ha richiamato il ruolo strategico della scuola.

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