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Un bando da 17,6 milioni per rafforzare l’agroalimentare piemontese

Contributi fino al 40% per investimenti nella trasformazione e innovazione

Un bando da 17,6 milioni per rafforzare l’agroalimentare piemontese

AGRICOLTURA – La Regione Piemonte mette in campo un bando da 17,6 milioni di euro destinato alle imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari. Le aziende interessate hanno tempo fino al 16 marzo per presentare domanda, con l’obiettivo di sostenere uno dei comparti strategici dell’economia regionale.

Il settore conta circa 4.300 imprese direttamente coinvolte e, se si considera l’intera filiera – dalla produzione primaria alla logistica, dai servizi alla distribuzione – interessa un indotto di quasi 14mila aziende, per un valore stimato che supera i 5 miliardi di euro. A sottolinearne il peso è l’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, che evidenzia come il comparto sia uno dei pilastri della filiera di qualità piemontese, capace di associare il brand Piemonte a produzioni d’eccellenza riconosciute da numerosi marchi Doc, Docg, Dop, Igp e Pat.

Il bando, finanziato nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, sostiene sei ambiti principali: vino e aceto; latte vaccino, bufalino e ovicaprino e derivati; ortofrutta; cereali, riso e foraggere; carni bovine, suine, ovicaprine, avicunicole, equine, bufaline e selvaggina; oltre ad altri prodotti che spaziano dalle uova alle patate, dal miele al florovivaismo fino alle piante officinali.

Possono accedere ai contributi aziende vinicole, caseifici, stabilimenti di lavorazione delle carni, salumifici, molini, riserie, imprese di stoccaggio e confezionamento dell’ortofrutta, lavorazione di erbe officinali, raccolta e confezionamento del miele e frantoi per la lavorazione dell’olio, purché impegnati nella trasformazione del prodotto agricolo primario. Sono escluse la lavorazione dei prodotti della pesca e le imprese di pura commercializzazione. Per le aziende che producono anche in proprio è richiesto che almeno il 66% del prodotto lavorato provenga da soggetti terzi, requisito che consente l’accesso anche alle realtà vitivinicole.

Il bando prevede contributi in conto capitale pari al 40% delle spese ammesse, per progetti compresi tra 200mila e 1 milione di euro. Le risorse possono essere utilizzate per l’acquisto di impianti e macchinari destinati alla trasformazione, con particolare attenzione a processi innovativi, nuove tecnologie, produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo e interventi di risparmio idrico ed energetico.

«È un bando disegnato per esaltare ancora di più l’eccellenza della produzione agroalimentare del Piemonte e il tessuto delle imprese che la stanno affermando sui mercati – sottolinea Paolo Bongioanni –. Per valorizzare la filiera corta e garantire ricadute positive sul territorio ho voluto introdurre un punteggio premiale per chi utilizza materie prime piemontesi e per chi realizza prodotti a regime di qualità certificata, di cui il Piemonte detiene un quarto del totale nazionale».

Redazione

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