ATTUALITÀ – Ventisei vini, sedici regioni rappresentate e un unico obiettivo: raccontare l’anima autentica del Made in Italy attraverso il calice, in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. È questa la selezione ufficiale che accompagnerà l’esperienza di Casa Italia, all’interno di Musa, l’hospitality house allestita tra Milano, Cortina e Livigno.
La scelta è stata affidata dal Coni al team di LT Wine & Food Advisory, società specializzata nella valorizzazione della filiera vitivinicola, seguendo criteri che premiano denominazioni storiche, vitigni autoctoni e una rappresentanza equilibrata della wine economy italiana, dai grandi gruppi alle realtà cooperative fino alle produzioni più piccole.
«I vini scelti rappresentano l’espressione autentica ed eterogenea del made in Italy che vogliamo esaltare in occasione di Milano Cortina 2026, grazie al progetto Musa», ha spiegato Luciano Buonfiglio, presidente del Coni. Un concetto ribadito anche da Luciano Ferraro, che ha supportato il team nella selezione: «Anche le etichette per Milano-Cortina raccontano al meglio la ricchezza, la varietà e i progressi compiuti dal vino italiano».
All’interno di questo panorama nazionale, il Piemonte si ritaglia un ruolo di primo piano con due etichette simbolo del territorio. Da un lato la Freisa d’Asti Doc Il Forno 2024 di Cascina Gilli, dall’altro il Barolo Docg Cannubi 2021 di Astemia, selezione che porta sulle tavole olimpiche uno dei cru più prestigiosi delle Langhe.
In particolare, la presenza di Astemia – cantina nota per il suo approccio contemporaneo e identitario – rappresenta un riconoscimento importante per il Barolo e per la capacità del Piemonte di coniugare tradizione, qualità e visione internazionale. Il Cannubi 2021 diventa così ambasciatore di un territorio che da decenni parla al mondo attraverso il vino, oggi chiamato a raccontarsi anche nel contesto globale delle Olimpiadi.
La carta dei vini di Casa Italia sarà quindi un vero viaggio attraverso l’Italia del vino, dall’Abruzzo alla Sicilia, dal Trentino Alto Adige alla Sardegna, ma con un accento particolare sulle Langhe e sull’Astigiano, che porteranno a Milano-Cortina 2026 il racconto di un Piemonte capace di farsi simbolo del Made in Italy.
Redazione
