di Valter Manzone
CRONACA – Si sono svolti nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio, in una località vicina a Durazzo (Albania), i funerali di Erdi Ismail Varaku, classe 2001, ritrovato cadavere nella mattinata di venerdì 20 febbraio nel quartiere La Bassa di Bra.
Il giovane, residente a Cinzano di Santa Vittoria d’Alba con la compagna, era stato trovato riverso in un campo in località Chivola da un automobilista di passaggio, poco dopo le 7.30. Erdi Varaku giaceva a terra, in una pozza di sangue, accanto a una Lancia Ypsilon nera con la portiera del passeggero aperta. L’auto, risultata intestata alla sorella, era stata immediatamente sequestrata dai carabinieri di Bra.
Il corpo si trovava in una zona nei pressi della storica cascina Pedaggera, priva di sistemi di videosorveglianza. Al momento non vi è ancora una conferma ufficiale dell’ipotesi che la vittima sia stata colpita da un proiettile alla nuca, anche se appare evidente – anche in assenza dell’arma, non ancora ritrovata – che un colpo di pistola abbia ucciso il giovane.
La Procura di Asti, che conduce le indagini coordinate dal sostituto procuratore Sara Peterno, mantiene il massimo riserbo. Non si escludono ulteriori sopralluoghi nell’area del ritrovamento. Gli investigatori stanno inoltre cercando il telefono cellulare del venticinquenne, che potrebbe fornire elementi utili per ricostruire gli ultimi contatti avuti prima dell’incontro con il suo assassino.
L’ipotesi ritenuta al momento più verosimile è quella di un regolamento di conti legato al traffico di droga. Il giovane risultava incensurato.
