di Davide Barile
ALBA – Saranno oltre 125 i Comuni in cui, sabato 28 marzo dalle 16 alle 18, si terrà la manifestazione “10, 100, 1.000 piazze di donne per la pace”. Anche Alba parteciperà: l’appuntamento, promosso da Donne in nero contro la guerra, Ufficio della pace e Scuola di pace Toni Lucci di Bra, sarà in piazza Risorgimento. Spiegano dalle Donne in nero: «Invitiamo i partecipanti a portare tessuti, ago e filo per cucire un tappeto di pace fatto di fiori, segni, simboli e sogni. Cucire e ricamare sono gesti che richiedono pazienza, competenza e cura: portarli nello spazio pubblico significa opporre alla logica della guerra la pratica della relazione, della riparazione e della responsabilità verso il mondo».

Musica e letture
Nell’occasione saranno proposte alcune letture sul tema della pace e, ad animare il pomeriggio, ci saranno i Farandoulaires, gruppo composto da cinque ragazzi di Langa e Roero che suonano musiche popolari. Il tappeto cucito ad Alba sarà portato, insieme ad arazzi, bandiere e lenzuoli provenienti da tutte le piazze coinvolte, alla manifestazione nazionale per la pace in programma il 20 giugno a Roma.
Il gruppo albese
Ad Alba, le Donne in nero si danno solitamente appuntamento una volta al mese in via Vittorio Emanuele. «Ci troviamo per manifestare la contrarietà alla guerra o la solidarietà alle vittime. Ci vestiamo di nero, segno di lutto, e di volta in volta l’argomento è deciso in una riunione precedente. Di solito, si aggregano sempre sostenitori e amici, in ogni occasione siamo almeno una quindicina di persone». Il gruppo presente ad Alba è nato nel 1991 per manifestare contrarietà alla prima Guerra del Golfo e prende spunto dal movimento internazionale delle Donne in nero, sorto in Israele per opporsi alla politica guerrafondaia portata avanti dal Governo del loro Paese.

