VERDUNO – L’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno potenzia la propria capacità di gestione dei pazienti in emergenza-urgenza, grazie all’attivazione della nuova elisuperficie operativa 24 ore su 24.
A seguito dell’autorizzazione rilasciata nei giorni scorsi da Enac, è stata infatti istituita l’elisuperficie denominata ufficialmente Verduno, a servizio del presidio ospedaliero. L’infrastruttura, adiacente al nosocomio, sostituisce quella precedentemente utilizzata e, dotata delle tecnologie necessarie per operare anche in orario notturno, consentirà il pieno sviluppo dell’attività di elisoccorso Hems (Helicopter emergency medical service).

Il risultato è frutto di una stretta sinergia tra le direzioni e le componenti tecniche dell’Asl Cn2 e di Azienda zero Piemonte, che hanno lavorato congiuntamente per realizzare l’infrastruttura secondo i rigorosi standard richiesti dall’autorità aeronautica.
L’attivazione della nuova elisuperficie rappresenta un importante rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza per una vasta area del Sud-est del Piemonte: la possibilità di accogliere pazienti critici e trasferire urgenze in modo continuativo, 24 ore su 24, consentirà infatti di ridurre i tempi di intervento e garantire la cosiddetta golden hour, decisiva per la sopravvivenza nei casi più gravi.
«L’autorizzazione e l’entrata in funzione dell’elisuperficie h24 di Verduno rappresentano un passo strategico per il nostro territorio», dichiara Paola Malvasio, direttore generale dell’Asl Cn2. «Questo risultato nasce da un lavoro di squadra tra istituzioni, tecnici e professionisti sanitari e rafforza ulteriormente il ruolo dell’ospedale di Verduno nella gestione delle emergenze. Un ringraziamento particolare va anche ai volontari di Asava, con i quali stiamo consolidando un accordo di collaborazione orientato all’istituzione di un mezzo d’emergenza dedicato ai trasporti sanitari tra la nuova elisuperficie e l’ospedale, in grado di liberare di fatto mezzi d’emergenza sanitaria per il servizio territoriale».
«L’attivazione dell’elisuperficie h24 di Verduno è il risultato di una forte volontà politica e amministrativa», prosegue l’assessore alla sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi. «Investire nella rete dell’emergenza-urgenza, infatti, significa garantire sicurezza e qualità delle cure ai cittadini, soprattutto nelle situazioni in cui il tempo fa la differenza. Con questa infrastruttura rafforziamo ulteriormente il sistema sanitario piemontese e la capacità di risposta su un’area ampia e strategica del territorio».
A completamento delle attività che vedono Azienda zero Piemonte e Asl Cn2 collaborare per un fattivo miglioramento della rete di emergenza-urgenza regionale, all’apertura della nuova elisuperficie si affianca anche il progressivo consolidamento di un nuovo modello organizzativo per il Dea-pronto soccorso dell’ospedale di Verduno, i cui medici hanno da qualche mese la possibilità di integrarsi, su base volontaria, con i professionisti del soccorso territoriale sui mezzi di emergenza 118. Un progetto che, da un lato, potrà garantire ai medici ospedalieri di acquisire nelle proprie competenze il setting dell’emergenza-urgenza territoriale e, dall’altro, potrebbe contribuire a rafforzare il numero dei professionisti qualificati a bordo dei mezzi di soccorso sul territorio, in piena integrazione tra enti che si sussidiano vicendevolmente e in un’ottica di continuità tra assistenza territoriale e ospedaliera, a favore della puntuale risposta ai bisogni della cittadinanza.

«La piena operatività dell’elisuperficie e il nuovo modello organizzativo sperimentale per le risorse del pronto soccorso – sottolinea il direttore generale di Azienda zero Piemonte Adriano Leli – rafforza l’integrazione tra la componente territoriale e quella ospedaliera della rete dell’emergenza-urgenza. I medici impegnati nei turni di elisoccorso portano con sé competenze ospedaliere avanzate direttamente sul luogo dell’intervento, contribuendo a stabilizzare i pazienti e a indirizzarli verso il presidio più adeguato. È un modello organizzativo che migliora la qualità della risposta sanitaria e riduce i tempi di trattamento nelle situazioni più critiche».
«L’autorizzazione Enac consente finalmente di utilizzare la piattaforma di Verduno anche nelle ore notturne – evidenzia Andrea Mina, direttore della struttura regionale di elisoccorso di Azienda sanitaria zero Piemonte – Questo significa poter operare senza limitazioni di orario, aumentando la capacità di copertura dell’area e migliorando l’efficienza della rete HEMS piemontese. La nuova elisuperficie rappresenta quindi un nodo operativo fondamentale per la gestione degli interventi più complessi».
L’elisuperficie Verduno, realizzata secondo le prescrizioni tecniche di Enac e grazie al coordinamento tra le strutture ingegneristiche e sanitarie delle due aziende, inserisce l’Ospedale di Verduno tra i presidi ospedalieri strategici per la rete dell’emergenza-urgenza regionale.
A oggi la rete regionale conta complessivamente 14 elisuperfici, comprese le basi Hems: 4 operative in orario diurno e 10 abilitate all’operatività diurna e notturna.
Una rete che comprende 264 siti di atterraggio notturno (siti pre-surveyed), di cui 10 nei pressi di rifugi alpini. Nel 2025 sono stati validati 17 nuovi siti, di cui 11 in Comuni montani O disagiati, a ulteriore rafforzamento della copertura territoriale.
