di Beppe Malò
ALBA – Nei giorni scorsi ha avuto inizio il Ramadan, il mese che tutte le comunità di fede islamica celebrano attraverso le prescrizioni religiose, il digiuno e le preghiere previste ogni giorno. Il Ramadan si concluderà il 18 marzo con l’Id al-Fitr, la festa che celebra la rottura del digiuno.
Quest’anno Ramadan e Quaresima coincidono
In concomitanza con l’inizio del periodo, il direttivo della comunità musulmana di Alba ha voluto augurare a quella cristiana un buon cammino di fede nel corso della Quaresima. In una nota si legge: «Il direttivo rivolge i più sinceri auguri di Ramadan Mubarak a tutti i fedeli musulmani e, allo stesso tempo, esprime un caloroso augurio di buona Quaresima alla comunità cristiana. Quest’anno Ramadan e Quaresima coincidono nello stesso periodo: due cammini spirituali diversi ma uniti dagli stessi valori universali di preghiera, digiuno, riflessione interiore, misericordia e solidarietà. Si tratta di un’occasione significativa per rafforzare il dialogo, il rispetto reciproco e la convivenza nella nostra città. Ad Alba, la moschea ha aperto le proprie porte non solo come luogo di raccoglimento e preghiera, ma anche come spazio di accoglienza e sostegno per chi vive situazioni di difficoltà. Ogni sera viene organizzato l’Iftar, la cena di rottura del digiuno, grazie alla generosità delle famiglie musulmane che donano cibo e sostegno concreto. Alla cena partecipano anche persone senza dimora e cittadini bisognosi, così questo momento si trasforma in un segno concreto di inclusione sociale e fraternità».
Il Comune ha concesso l’utilizzo del Village Ferrero per le preghiere serali
L’Imam El Hani Abdelhadi spiega: «Il Ramadan è un periodo in cui ciascuno è chiamato a migliorare sé stesso. Il digiuno rafforza la fede, insegna disciplina e solidarietà, aiutandoci a riscoprire valori profondi e universali. La comunità musulmana albese conta circa 300 fedeli, molti dei quali vivono e lavorano in città da oltre vent’anni, contribuendo attivamente alla vita sociale ed economica del territorio. Durante i fine settimana, per garantire spazi adeguati alle preghiere serali, il Comune ha concesso l’utilizzo della palestra del Village Ferrero, segno concreto di collaborazione e dialogo istituzionale per il quale ringraziamo l’Amministrazione comunale e il consigliere Abdelali Draichi».
Il responsabile dell’area sociale, Abdelkhalek Elbounadi, sottolinea: «Questo mese ci insegna a prenderci cura degli altri. L’Iftar non è solo un pasto, ma un simbolo di condivisione e vicinanza. Aprire le porte della moschea significa offrire un luogo di accoglienza e umanità per tutti, che va al di là delle differenze».
