VALLE BORMIDA Circa un anno fa veniva risolto il contenzioso tra Eni Rewind e Regione Liguria in merito alla diga sul Bormida, a Cengio, nei pressi degli impianti sportivi, dando il via libera al progetto per abbassare di un metro e mezzo lo sbarramento e ridurre il rischio di esondazioni. Nei giorni scorsi la questione è tornata al centro dell’attenzione dopo alcune segnalazioni giunte da Cengio relative ai rischi che l’intervento potrebbe causare nelle aree a valle. A destare preoccupazione è la frana attiva sulla sponda sinistra del fiume, che potrebbe creare problemi se verrà abbassato lo sbarramento. Secondo chi ha segnalato il problema, l’intervento sulla diga, modificando sia l’area che il corso del Bormida, rischia, in caso di piena, di causare uno smottamento nell’alveo con gravi conseguenze sul percorso del fiume. La situazione potrebbe avere effetti anche sul sito ex Acna. Nei giorni scorsi il sindaco di Saliceto Giovanni Genta ha inviato una lettera alla Regione Liguria, chiedendo chiarimenti sugli effetti che l’abbassamento della diga può avere, ricordando che il punto interessato dai lavori si trova a poche centinaia di metri dal perimetro dell’ex azienda chimica.
Maggiori dettagli su Gazzetta d’Alba in edicola martedì 17.

