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Alba: un calendario diffuso per ricordare la Liberazione

Dall’imbandieramento alla fiaccolata: città e territorio uniti nella memoria

Alba: un calendario diffuso per ricordare la Liberazione

ALBA – Alba si prepara a celebrare l’81esimo anniversario della Liberazione con un programma ampio e diffuso, che attraversa luoghi simbolici e coinvolge associazioni, istituzioni e comunità. Le iniziative, promosse dal Comune attraverso l’Assessorato alla Cultura insieme al Centro Studi Beppe Fenoglio, all’Anpi Alba-Bra e a numerose realtà del territorio, accompagnano cittadini e visitatori in un percorso tra memoria, riflessione e partecipazione.

Il calendario si apre mercoledì 15 aprile con “Alba imbandierata”: il centro storico, da piazza Risorgimento a via Cavour, da via Vittorio Emanuele II a piazza Garibaldi e piazza San Francesco, si veste di tricolore per ricordare la battaglia del 15 aprile 1945. Un episodio cruciale, avvenuto dieci giorni prima della Liberazione, quando le forze partigiane tentarono di liberare la città. Nello scontro persero la vita Valerio Boella, Albino Mereu, Marcello Montersino, Romano Scagliola e Oronzo Solazzo, insieme a una giovane vittima civile, “Paolo Mozzone, di 12 anni, deceduto sul marciapiede di via Maestra all’angolo via Giacosa, per tre colpi tra il ventre e la coscia”.

Il programma prosegue martedì 21 aprile alle 21 al Teatro Sociale “G. Busca” con lo spettacolo “Controvento, nella schiuma della storia”, produzione di Carlo Greppi con Tommaso Cerasuolo ed Enrico Manera. Una serata che intreccia musica e narrazione per raccontare storie di resistenza attraverso il Novecento, collegando esperienze dall’Europa al Sudamerica e all’Africa.

Il giorno successivo, mercoledì 22 aprile alle 21, la Chiesa di San Giuseppe ospita la presentazione del libro “Tutto quello che faccio è solo per carità”, tratto dalla tesi di Don Francesco Colaci e dedicato alla figura del Beato Giuseppe Girotti. Ai partecipanti sarà donato il foulard della beatificazione.

Venerdì 24 aprile si entra nel vivo delle celebrazioni. Alle 10, al cimitero cittadino, “Un fiore per il partigiano” vedrà le donne dell’Anpi Alba-Bra deporre un garofano rosso sulle tombe dei caduti, a partire da Beppe Fenoglio. In serata, alle 20.30, prenderà il via la tradizionale fiaccolata della Liberazione: dal Parco Sobrino il corteo attraverserà la città fino a piazza Risorgimento, dove alle 21.15 si terrà la cerimonia finale. Interverranno il sindaco Alberto Gatto, il presidente Anpi Michele Cauda e la storica Chiara Colombini, con la conduzione di Nicola Conti e l’accompagnamento musicale della Banda “Ars et Labor” e del gruppo “Arzigh”.

Sabato 25 aprile si articolerà tra Alba e il territorio. Alle 10, a Fontanafredda, la “Passeggiata resistente nel Bosco dei Pensieri” vedrà protagonisti Oscar Farinetti, Antonio Armano e Paola Farinetti, con letture itineranti e un momento finale dedicato ai caduti della XXI Brigata Matteotti, accompagnato dai canti della Resistenza con Filippo Bessone e il maestro Walter Porro. In caso di maltempo, l’iniziativa si sposterà nelle cantine storiche.

Nella stessa giornata, a Santo Stefano Belbo e nelle frazioni, si susseguiranno gli omaggi ai monumenti ai caduti: alle 10 in piazza Umberto I, alle 11 a Valdivilla con gli interventi di Laura Maria Cristina Capra, Massimo Salvadori e Bianca Roagna, e la lettura di Margherita Fenoglio; quindi alle 12 a Cossano Belbo e alle 12.30 a Rocchetta Belbo.

Nel pomeriggio, alle 17.30 a Treiso, il convegno “L’impegno del Vescovo di Alba Mons. Luigi Maria Grassi nella liberazione di Alba e dell’Albese” vedrà i contributi di Andrea Pionzo, Piero Reggio e Roberto Cerrato. In serata, alle 20, sempre a Treiso, è prevista la camminata commemorativa al Sacrario di località Canta, con la partecipazione dei bambini della scuola primaria e delle autorità.

Le celebrazioni si concluderanno domenica 26 aprile. Alle 11, nella Chiesa della Natività di Maria Vergine in frazione Como, sarà celebrata la Santa Messa in ricordo dei caduti di tutte le guerre, con l’esposizione della Madonna di Dachau. Nel pomeriggio, alle 16.30 al Teatro Sociale, lo spettacolo “La tana del grande coniglio” proporrà una riflessione sul 1945 attraverso la storia di un bambino e della sua amica Sara, tra guerra, persecuzioni e solidarietà.

Un programma articolato che, tra memoria storica e partecipazione collettiva, restituisce alla città e al territorio il valore profondo della Liberazione, mantenendo vivo il legame con le storie e i volti di chi ha contribuito a costruire la libertà.

Redazione

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