di Marco Fiorini
BRA – Terza edizione di Dreaming in art: viaggio nei multiversi dell’arte di Langhe e Roero (dialogo collettivo sul contemporaneo), in programma dal 10 al 26 aprile negli spazi di Palazzo Mathis. L’evento, tra i più attesi del panorama culturale locale, è promosso dall’associazione omonima fondata da Matteo Gotta, Marina Panero e Diego Repetto. La rassegna nasce con l’obiettivo di intrecciare linguaggi artistici, territorio e comunità, offrendo nuove prospettive sul paesaggio umano, sociale e geografico delle Langhe e del Roero (patrimonio Unesco) anche in vista di Alba capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. L’edizione 2026 si articola in cinque sezioni: digitale, scultura, pittura, fotografia e scrittura, che compongono un racconto multidisciplinare del contemporaneo. Protagonista la sezione scultura, dedicata al compianto Gioachino Chiesa: le sue opere, sintesi di materia e pensiero, guidano una riflessione sulle radici identitarie del territorio.
La sezione digitale, curata da Diego Repetto, presenta l’installazione immersiva Tuber magnatum, un progetto che unisce arte, tecnologia e attualità. Realizzata in collaborazione con il Comune di Bra e con diversi partner culturali del territorio, la rassegna mette in dialogo istituzioni, artisti e pubblico. L’inaugurazione è in programma venerdì 10 aprile, alle 17.30, con un vernissage gratuito fino a esaurimento posti, accompagnato dalla suite musicale del maestro Cristiano Alasia.
Negli anni Dreaming in art si è affermata come una piattaforma capace di valorizzare il patrimonio locale in chiave contemporanea, contribuendo a costruire immaginari condivisi e a rafforzare il ruolo di Bra come hub di creatività e dialogo artistico. L’ingresso alla mostra è gratuito. La mostra è visitabile nei seguenti orari: lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30; mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30; sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
