ALBA – Elia Del Grande, 50enne di Cadrezzate in provincia di Varese, autore di una strage familiare del 1998, è di nuovo in fuga dopo non essere rientrato dal permesso pasquale da una casa-lavoro di Alba, dove stava svolgendo attività di volontariato. È la seconda evasione in sei mesi: già nell’ottobre si era allontanato da una struttura nel Modenese, venendo ritrovato dopo 13 giorni.
Subito scattato l’allarme, le ricerche si sono estese in tutta Italia, con particolare attenzione a Cadrezzate, luogo del triplice omicidio del 1998, quando uccise padre, madre e fratello. Dopo la prima fuga si era nascosto proprio lì, muovendosi di notte e rifugiandosi anche sul lago. Condannato a 30 anni, ha scontato 25 anni di pena.
A darne notizia, nella serata di oggi, lunedì 6 aprile, il sito della Tgr Piemonte.
Il sindacato Osapp chiede interventi immediati per ristabilire la sicurezza delle carceri
«Ancora una volta si registra un grave episodio che evidenzia tutte le falle di un sistema penitenziario ormai fuori controllo». L’Osapp, organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, commenta così il mancato rientro di Elia Del Grande.
Già protagonista di un’evasione pochi mesi fa dall’istituto di Castelfranco Emilia, Del Grande, che fruiva di una licenza premio, si è allontanato senza fare rientro presso la Casa di reclusione di Alba. L’uomo era autorizzato a uscire alle 10 e a rientrare alle 21 per recarsi presso la Caritas di Alba, accompagnato dal cappellano del carcere, ma si è sottratto al controllo, rendendosi irreperibile.
«Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a un sistema allo sbando – è la denuncia del segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci -. Il personale è lasciato solo, senza strumenti adeguati e senza tutele, mentre si continuano a concedere benefici senza le necessarie garanzie.
Questa è l’ennesima dimostrazione di uno Stato che ha abbandonato le carceri al proprio destino», conclude chiedendo «interventi immediati e concreti per ristabilire sicurezza, legalità e dignità all’interno degli istituti penitenziari».
Il 7 gennaio Del Grande il il 7 gennaio 1998 , ha sterminato la famiglia uccidendo il padre, il madre e il fratello che si opponevano al matrimonio con la giovane dominicana di cui era innamorato.
Ansa
Il sindacato Sappe: «Rafforzare controlli sulle misure esterne»
Il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) esprime apprezzamento per la cattura, avvenuta dopo due mesi di ricerche, di Loris Gargiulo, il 23enne evaso dal carcere di Lodi dove stava scontando alcuni anni di detenzione per reati contro il patrimonio commessi quando era ancora minorenne.
Il Sappe stigmatizza invece con fermezza la recente evasione, avvenuta durante un permesso pasquale, di Elia Del Grande dalla casa-lavoro di Alba.
«Si tratta di episodi gravi che tuttavia non devono inficiare il sistema complessivo della concessione dei permessi premio ai detenuti. Si tratta di strumenti fondamentali per il percorso trattamentale e il reinserimento sociale», dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe.
«Al contrario – prosegue Capece – questi fatti devono rappresentare uno stimolo concreto a rafforzare il corpo di Polizia penitenziaria, prevedendo un maggiore impiego di personale e una più capillare presenza sia sul territorio sia nell’area penale esterna, al fine di garantire controlli più efficaci e prevenire ulteriori criticità».
Il sindacato rinnova infine il proprio plauso agli operatori impegnati nelle attività di ricerca e cattura e ribadisce la necessità di investimenti urgenti in risorse umane e strumenti operativi per la sicurezza del sistema penitenziario.
comunicato stampa
