Gli OneRepublic hanno trasformato Asti in un’arena internazionale

Grande successo, ieri sera, per il concerto nel calendario di Asti Musica

Gli OneRepublic hanno trasformato Asti in un'arena internazionale 4

Testo di Pierangelo Vacchetto
Foto di Vincenzo Nicolello

ASTI – Ventisette brani, una produzione scenica di livello internazionale e una Piazza Alfieri gremita che ha cantato dall’inizio alla fine. Gli OneRepublic hanno trasformato ieri sera Asti in una tappa memorabile del loro tour europeo, regalando al pubblico uno spettacolo capace di unire pop, rock, elettronica e un impianto visivo spettacolare. La band guidata da Ryan Tedder ha costruito uno show in continua evoluzione, alternando momenti intimi a esplosioni di energia, accompagnando ogni canzone con scenografie digitali, giochi di luce, effetti speciali e video realizzati per amplificarne il significato. Non sono mancati i grandi effetti da concerto internazionale: coriandoli esplosi nei momenti culminanti, lunghi nastri di carta colorati che hanno attraversato la piazza e palloni lanciati al pubblico, trasformando gli spettatori in parte integrante dello spettacolo. Sin dalle prime note è apparso evidente come ogni dettaglio fosse studiato per coinvolgere gli spettatori.

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Le immagini proiettate sui maxi schermi non erano un semplice fondale, ma un vero racconto parallelo alla musica, capace di accompagnare e rafforzare il significato dei brani più celebri della band. Tra i momenti più suggestivi quello dedicato a Artificial Paradise, dove sul grande schermo compare un robot solitario che attraversa un pianeta ormai ridotto a un deserto di rovine e macerie. Cammina in un mondo svuotato di vita, immerso in un paesaggio dominato dalla tecnologia e dall’abbandono, fino a raggiungere il limite di un precipizio. Dopo un attimo di esitazione si lancia nel vuoto, quasi a voler fuggire da quel “paradiso artificiale” costruito dall’uomo, in una potente metafora della ricerca della libertà e dell’umanità perduta.

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Un’immagine forte che ha reso ancora più intenso uno dei brani più recenti del gruppo. La scaletta ha attraversato tutta la carriera dei OneRepublic, alternando i successi che li hanno resi una delle band pop-rock più amate degli ultimi vent’anni. Runaway ha acceso subito l’entusiasmo della piazza, Good Life ha trasformato il pubblico in un grande coro, mentre Rescue Me ha mostrato il lato più melodico della formazione americana. Immancabile Apologize, la canzone che ha fatto conoscere i OneRepublic in tutto il mondo e che ancora oggi conserva intatta la sua forza emotiva. Con I Ain’t Worried, Counting Stars e If I Lose Myself la partecipazione del pubblico è diventata totale: migliaia di voci hanno accompagnato Ryan Tedder in ogni ritornello, creando uno dei momenti più coinvolgenti della serata. Durante il concerto Tedder ha più volte dialogato con gli spettatori, dimostrando un grande affetto per il pubblico italiano. “Grazie per aver scelto di essere qui con noi questa sera”, ha detto riferendosi alla concomitanza con un’importante partita dei Mondiali di calcio. Un ringraziamento accolto da un lungo applauso, seguito da una dichiarazione d’amore per il nostro Paese: “Amo l’Italia. Amo le vostre città antiche, dove si può camminare dentro la storia”. Poi, guardando Piazza Alfieri illuminata, ha aggiunto con un sorriso: “Bella città”. Tra immagini spettacolari, una resa sonora impeccabile e una band capace di passare con naturalezza dall’intimità delle ballad all’energia dei grandi inni pop, il concerto dei OneRepublic si è rivelato uno degli appuntamenti internazionali più riusciti dell’edizione 2026 di AstiMusica. Per oltre due ore Piazza Alfieri ha cantato, ballato e si è lasciata trascinare da uno spettacolo che ha confermato come la formazione americana sappia coniugare grandi canzoni, produzione scenica e una forte capacità di comunicare con il pubblico. Un concerto che ha trasformato il cuore di Asti, per una sera, in una vera arena internazionale.

 

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