CULTURA – L’intelligenza artificiale come alleata dell’uomo. È questo il filo conduttore di “Alleati digitali – La nostra IA personale”, il nuovo libro di Guido Saracco, già rettore del Politecnico di Torino e curatore di Biennale Tecnologia, presentato mercoledì 1° aprile nella Sala Ferrero di Confindustria Cuneo.
Ad aprire l’incontro è stata Giuliana Cirio, direttore generale di Confindustria Cuneo, che ha sottolineato la centralità del tema nelle nostre vite quotidiane: «Il termine “alleati” richiama già qualcosa di positivo, non di contrasto. Tuttavia, non è detto che uomo e intelligenza artificiale, se oggi collaborano per uno scopo comune, lo faranno necessariamente anche in futuro».
A introdurre l’autore è stato Dario D’Elia, giornalista tech di Wired e La Repubblica, che ha illustrato la struttura del volume, dedicato a temi chiave come l’impatto dell’IA sul lavoro, le competenze emergenti, le implicazioni etiche e sociali e le trasformazioni nei processi di apprendimento, decisione e relazione.
Durante la presentazione, Guido Saracco ha spiegato la genesi del libro: «Ho scritto questo libro perché tutto intorno a me stava cambiando. Con l’avvento di ChatGPT, mentre ero rettore del Politecnico di Torino, ho compreso che sarebbe cambiato tutto. All’inizio si studiava su carta, poi è arrivato Google, quindi i database digitali. Oggi basta chiedere e si ottiene direttamente una sintesi o una review».
Tra gli scenari delineati emerge quello di una “IA personale”: un assistente digitale evoluto capace di affiancare ciascun individuo nelle attività quotidiane, dallo studio al lavoro, fino alle decisioni più complesse. Un concetto che viene presentato come uno strumento potente, il cui valore dipende dall’uso che se ne fa. «Dobbiamo chiederci cosa vogliamo fare di questa tecnologia straordinaria: possiamo usarla come abbiamo usato la ruota per costruire una bicicletta», osserva Saracco.
Il volume propone una riflessione su come costruire un’alleanza tra uomo e tecnologia, suggerendo lo sviluppo di un’intelligenza artificiale personale, capace di affiancarci e di cui potersi fidare. L’IA, già oggi presente nelle nostre vite, è destinata ad accelerare la sua evoluzione, aprendo scenari di cambiamento senza precedenti.
Pubblicato appena due mesi fa e già in ristampa, il libro accompagna il lettore verso il prossimo decennio, immaginando un futuro in cui studio, lavoro e vita quotidiana si evolvono grazie a un alleato digitale. Si parte dalla comprensione della mente umana e dalle più recenti scoperte nelle neuroscienze e nelle interfacce uomo-macchina, per analizzare i risultati già raggiunti e le potenzialità future.
Al centro resta l’idea di un’alleanza: l’intelligenza artificiale non sostituisce l’essere umano, ma richiede consapevolezza e strategia. Un’interazione prevalentemente linguistica che consente di affidare compiti complessi con attenzione e intelligenza.
Il libro invita infine a considerare l’IA come un’opportunità concreta: comprenderla e utilizzarla in modo strategico può contribuire a migliorare la qualità della vita. Uno sguardo che si estende anche agli sviluppi futuri, tra nuovi dispositivi, funzioni condivise e la definizione di un quadro normativo capace di delineare i confini della tecnologia, in un rapporto uomo-macchina destinato a diventare sempre più centrale.
Redazione
