Francesco Testa al Salone con “Non te ne andare”

Il libro racconta fragilità maschili, ascolto e relazioni autentiche

Francesco Testa al Salone con “Non te ne andare”

di Lino Ferrero

CULTURAFrancesco Testa, medico radiologo, docente universitario e appassionato di scrittura, sarà tra i protagonisti del prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino con il suo libro “Non te ne andare”, un’opera intensa e profondamente umana che affronta il tema delle fragilità maschili attraverso dialoghi, confidenze e relazioni autentiche.

Il libro propone uno sguardo diverso sull’universo maschile, lontano dagli stereotipi dell’uomo forte e invulnerabile. Tra amicizie profonde, silenzi, paure e bisogno di ascolto, Francesco Testa costruisce un racconto emotivo che invita i lettori a riconoscersi nelle emozioni più vere.

“Non te ne andare” nasce da un periodo di riflessione personale e da una scrittura inizialmente spontanea, fatta di appunti ed emozioni sparse. Con il tempo, quei frammenti hanno iniziato a prendere forma fino a trasformarsi in un progetto narrativo coerente.

«La scrittura è sempre stata un modo per fissare dati ed emozioni», racconta l’autore. «A un certo punto ho capito che quei testi dialogavano tra loro e potevano diventare un libro».

Nel volume il confine tra autobiografia e narrazione resta volutamente sfumato. L’obiettivo, spiega Testa, non è raccontare persone precise, ma permettere ai lettori di riconoscersi nelle emozioni e nelle esperienze descritte.

L’esperienza professionale di medico e insegnante ha influenzato profondamente il suo modo di osservare le persone. Lavorando ogni giorno a contatto con gli altri, Testa ha imparato quanto spesso dietro le apparenze si nascondano solitudini, dubbi e bisogni inespressi.

Il sottotitolo del libro, “Dialoghi al maschile per ritrovarsi”, racchiude proprio questo messaggio: recuperare una dimensione emotiva autentica in un tempo in cui molti uomini sono stati educati più alla performance che alla consapevolezza di sé.

«Si rischia di perdere la ricchezza dei sentimenti semplicemente perché non si sanno nominare», spiega l’autore. «Bisogna ritrovare la propria fragilità e capire che la luce entra dalle crepe».

Nei giorni scorsi il libro è stato presentato a Bra durante una partecipata serata organizzata dall’Associazione Culturale Albedo presso le Cantine Ascheri.

Oltre cento persone hanno preso parte all’incontro, trasformato in una vera conversazione collettiva sui temi affrontati nel libro. Le intervistatrici Ivana Gianmoena e Maura Boccato hanno guidato il dialogo con sensibilità, mentre l’attore Paolo Giangrasso ha dato voce a una recensione firmata dalla professoressa Anita Piovano.

Dal 14 al 18 maggio, “Non te ne andare” sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino negli spazi della Libreria del self publishing, al Padiglione 2 stand F118-G117 di Lingotto Fiere.

Per Francesco Testa si tratta di un traguardo importante, anche perché la selezione per partecipare al Salone è particolarmente rigorosa. Ma ciò che più entusiasma l’autore è soprattutto la possibilità di incontrare direttamente i lettori. «Sarò presente personalmente allo stand per parlare con chi avrà voglia di fermarsi anche solo pochi minuti», racconta. «“Non te ne andare” nasce dal desiderio di creare dialogo e connessioni autentiche».

Con questo libro, Francesco Testa porta al Salone del Libro una narrazione maschile delicata e non convenzionale, capace di parlare di vulnerabilità, relazioni e bisogno di ascolto. Un invito a riscoprire il valore dell’umanità senza la necessità di indossare continuamente una maschera.

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