TREZZO TINELLA Quando in un paese viene a mancare una persona anziana, cominciano ad affiorare tanti ricordi. È successo a Trezzo, con la morte di Onorina Catterina Fenocchio, che tra pochi giorni avrebbe compiuto 102 anni. La donna rappresentava la memoria storica di Trezzo, perché la storia del paese e della sua gente era passata dalla trattoria Antica torre, il ristorante della famiglia Fenocchio, di Felice e della moglie Teresa, e di Norina, sorella di Felice. Era il luogo dove le famiglie del paese festeggiavano anniversari, matrimoni, comunioni e battesimi, ma molti venivano anche dai paesi vicini, da Alba e Torino. Non era solo un ristorante, ma anche negozio di alimentari, tabaccheria e bar, dove la domenica mattina, dopo la Messa delle 8, le donne passavano a fare la spesa, prima della funzione delle 11 gli uomini andavano a prendere il cichèt e, dopo la Messa, i bambini un bel gelato. Nei pomeriggi invernali si giocava a carte e d’estate a bocce.
La patronale di san Giovanni si faceva nel piazzale davanti al ristorante e alla vigilia di Natale, nel locale si organizzava la china, con in palio tanta salsiccia prodotta dalla famiglia Fenocchio. Si giocava sino alle 23.45; poi, il parroco don Costamagna si alzava e tutti lo seguivano per partecipare alla Messa. Tutti ricordi che Onorina raccontava con nostalgia, assieme ai tristi episodi della guerra, che avevano portato paura e sofferenza anche nelle case di Trezzo.
Norina amava leggere e tenersi informata su quanto accadeva nel mondo, era una brava ricamatrice e aveva realizzato parecchi ricami per gli arredi sacri della parrocchia. In occasione della festa del Corpus Domini, stendeva le lenzuola addobbando il piazzale e preparava l’altare per la processione. Domenica 7 era il Corpus Domini e per l’ultima volta dalla sua stanza ha ascoltato la benedizione e i canti di un rito a lei caro.
Silvana Fenocchio
