Ortofrutta, anche il Piemonte in crisi tra caldo e grandine

Confagricoltura: il clima mette in ginocchio le produzioni, servono aiuti urgenti

Aperto il bando regionale 2024 a sostegno dell’agricoltura biologica, con un finanziamento di 35 milioni di euro

AGRICOLTURA Il Piemonte è tra le regioni italiane più colpite dalla crisi che sta investendo il comparto ortofrutticolo, stretto nella morsa del cambiamento climatico e dell’aumento dei costi di produzione. L’allarme arriva da Confagricoltura, che chiede interventi urgenti per sostenere le aziende agricole e salvaguardare uno dei settori strategici dell’agroalimentare.

Secondo Michele Ponso, presidente della Federazione nazionale Frutticoltura di Confagricoltura, il Piemonte condivide le maggiori criticità con Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Lombardia, dove si susseguono ondate di caldo eccezionale, precipitazioni violente e grandinate che stanno compromettendo raccolti e impianti di protezione.

Le temperature costantemente elevate provocano un forte stress idrico che rallenta la fotosintesi e i normali processi vitali di numerose colture, dalle pesche ai kiwi fino a pomodori e zucchine. A peggiorare ulteriormente la situazione contribuiscono caldo e umidità, condizioni favorevoli alla proliferazione di parassiti e malattie fungine.

Sul fronte economico, le aziende agricole devono affrontare margini sempre più ridotti. Nonostante la qualità delle produzioni, il calo dei prezzi all’origine e la diminuzione dei raccolti pesano sui bilanci, mentre crescono i costi dell’energia necessari per irrigazione, concimazioni, confezionamento, stoccaggio e trasporto. Resta inoltre difficile reperire manodopera qualificata.

Per questo Confagricoltura chiede misure immediate: sostegni economici alle aziende colpite, un piano straordinario per ricostruire le strutture danneggiate dalle grandinate e una semplificazione burocratica che favorisca il reclutamento dei lavoratori agricoli.

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