ALBA «Il teatro di figura ha questa forza speciale: sa essere antico e contemporaneo, popolare e raffinatissimo, comico e poetico. Sa parlare a tutti, senza semplificare mai la meraviglia», parola di Claudio Giri e Consuelo Conterno, anime e fondatori di Burattinarte, che da oggi a domenica vedrà Alba al centro per il fine settimana inaugurale dell’edizione numero 32.
La promessa è di fare della città uno spazio teatrale diffuso per un programma internazionale del festival, con un’attenzione particolare all’America latina, oltre a produzioni originali, prime nazionali e una grande varietà di tecniche: dai burattini più vicini alla tradizione al teatro d’oggetti, da quello in miniatura ai pupazzi.
La prima data è oggi, 25 giugno, con un appuntamento riservato alle scuole dell’infanzia a cura di Sol 6: Burattini che passione, laboratorio della compagnia Bambabambin darà modo di scoprire come un personaggio dei burattini possa nascere da materiali semplici, manualità, immaginazione e gioco.
Venerdì 26, il cortile della Maddalena sarà sede di Alla fiera dei racconti, produzione del festival curata da Sasa Guadalupe con la collaborazione di Elena Anolli e la partecipazione di artisti e realtà dell’Albese. La narrazione sarà articolata in tutte le forme possibili: storie da ascoltare, guardare, toccare, leggere, disegnare e giocare, dalle 17.30 alle 21. Un’esperienza pensata per i bambini, ma che certo non respinge i genitori e i nonni. Sempre alla Maddalena, La voce delle cose allestirà la Macchina per il teatro incosciente, un’installazione tra arte e gioco, una sorta di «teatro fai da te», nel quale gli spettatori diventano protagonisti, guidati dalla voce registrata dell’autore, per interpretare grandi classici con oggetti quotidiani.

Per la prima serata la proposta sarà Koral concerto. Tutti possono cantare! Forse… condotto da Barbara Borra. Il progetto nasce dall’incontro tra il lavoro sul pupazzo Lucilla e il coro dell’associazione Kora. Alle 21.45 sarà la volta di Socks beat di Teatro del cacao, presentato da Stefano Locati e Alessandra Pasi, che propone teatro di strada e figura, magia e clownerie in uno spazio scenico di appena 90 centimetri.
Finale d’autore alle 22.30 con Frontera S.A., rappresentazione potente, grottesca e politica del moderno ritorno alle barriere del cubano Teatro sobre el camino. La compagnia lavora con i títeres (burattini) su identità, discriminazione, genere, violenza, tabù sociali e relazioni umane.
Sabato 27 giugno Burattinarte uscirà dalla Maddalena. In via e piazza Pertinace il Teatro del cacao tornerà con Macchina per il teatro incosciente e una Cenerentola della durata di solo cinque minuti. Il cortile, oltre che Alla Fiera dei racconti, alle 21.45 accoglierà Verónica González con C’era due volte un piede. L’artista italo-argentina lavora da oltre vent’anni con una tecnica personalissima, che consiste nell’uso dei piedi come marionette in carne e ossa. Dalle 21 alle 23, il centro storico sarà attraversato da RiShow, spettacolo itinerante di Bambabambin.
Domenica 28 giugno la settimana albese si chiuderà alla Maddalena con la riproposizione della creazione di La voce delle cose e del Koral concerto che precederanno Il Mercante di legnate della compagnia Bambabambin, in scena alle ore 21.45: l’Arlecchino di Paolo Rech, tra i burattinai italiani più apprezzati, è povero in canna ma sogna di sposare la figlia del re, e si mette a vendere l’unica cosa che ha ricevuto in quantità: sonore legnate.
