di Lino Ferrero
BRA – Sono stati giorni carichi di emozioni per la comunità salesiana di Bra, chiamata prima a salutare con affetto e gratitudine il signor Giuseppe Cagnoli, storico salesiano laico e figura profondamente legata all’opera di don Bosco, e poi ad accogliere la notizia del ritorno di don Bartolo Pirra alla guida della casa salesiana.
Nella chiesa dei Salesiani si sono svolti i funerali del signor Cagnoli, celebrati dall’Ispettore don Leonardo Mancini, alla presenza di numerosi confratelli che hanno condiviso con lui anni di servizio e di amicizia. Accanto a loro c’erano tanti ex allievi, amici dell’opera salesiana e persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo lungo il suo cammino.
La partecipazione così numerosa ha raccontato più di tante parole il bene che Giuseppe Cagnoli ha saputo seminare nella sua vita. Per tutti era semplicemente una presenza familiare, discreta ma costante, capace di accogliere con un sorriso e di trasmettere, con l’esempio, i valori più autentici della tradizione salesiana.
I suoi confratelli lo hanno ricordato come «un appassionato figlio di don Bosco, un uomo schietto di parola e abile nella pratica». Una definizione che racchiude bene il suo stile: concreto, operoso e sempre attento ai giovani. Ha donato la propria esistenza alla loro crescita umana e cristiana, facendo del laboratorio e dell’aula non soltanto luoghi di apprendimento, ma autentici spazi di impegno, di educazione e di santificazione attraverso il lavoro e l’offerta di sé.
Grande era anche la sua devozione alla Divina Misericordia, una spiritualità che ha accompagnato il suo cammino e che oggi rappresenta una consolazione per quanti lo hanno amato. Il direttore della casa salesiana, don Riccardo Frigerio, nel suo ricordo ha scritto che il signor Cagnoli «ora vive nella Sua luce e lo affidiamo all’intercessione di Maria Ausiliatrice».
Sono parole che interpretano il sentimento di un’intera comunità. Il signor Giuseppe Cagnoli lascia un’eredità fatta di semplicità, bontà e dedizione. Non si potrà dimenticare il suo volto sorridente, la sua disponibilità e quella capacità di stare accanto alle persone con discrezione e affetto, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di giovani e di famiglie.
In questo clima di memoria e riconoscenza, la casa salesiana di Bra guarda anche al futuro con una notizia accolta con grande gioia: dal prossimo 1° settembre don Bartolo Pirra tornerà a dirigere l’opera salesiana braidese.
Per lui si tratta di un ritorno speciale. Dopo aver guidato la comunità dal 2005 al 2014, don Bartolo ritroverà una realtà con la quale il legame non si è mai spezzato. Nato a Fossano e braidese d’adozione, ha maturato una lunga esperienza pastorale a Châtillon, a Fossano e, più recentemente, a Valsalice di Torino. Nonostante gli anni trascorsi lontano da Bra, ha continuato a mantenere vivi i rapporti con il territorio attraverso collaborazioni pastorali e iniziative dedicate ai giovani.
Chi lo conosce ricorda il suo stile semplice e diretto, la disponibilità all’ascolto, la presenza costante tra i ragazzi e la capacità di accompagnare le famiglie. Nel pieno dello spirito di don Bosco, ha sempre creduto che l’oratorio dovesse essere una casa che accoglie, una scuola che educa, una parrocchia che evangelizza e un cortile dove gli amici possano incontrarsi e crescere insieme.
Il suo arrivo coincide con il trasferimento di don Riccardo Frigerio, chiamato a ricoprire il delicato incarico di economo ispettoriale a Valdocco. A lui va il ringraziamento della comunità per il lavoro svolto in questi quattro anni alla guida della casa salesiana di Bra, con discrezione, disponibilità e attenzione verso la famiglia salesiana e i Salesiani Cooperatori.
Don Riccardo ha lasciato un segno profondo nella comunità, distinguendosi per la sua umanità, la capacità di ascolto e la vicinanza alle persone. Come sacerdote è stato apprezzato per la disponibilità, l’equilibrio e l’attenzione alla crescita spirituale dei giovani e delle famiglie. Da autentico salesiano ha vissuto il carisma di don Bosco con semplicità, discrezione e spirito di servizio, diventando un punto di riferimento per la comunità educativa e per quanti hanno condiviso con lui il cammino di questi anni.
Il saluto al signor Giuseppe Cagnoli e il ritorno di don Bartolo Pirra sembrano così unire simbolicamente passato e futuro. Da una parte il ricordo di un uomo che ha speso tutta la vita per educare i giovani; dall’altra il ritorno di un sacerdote che quella stessa missione è chiamato a proseguire.
Per la comunità salesiana di Bra è un tempo di commozione, di gratitudine e di speranza, nella certezza che l’esempio lasciato da chi ha servito con amore continuerà a essere una guida per le nuove generazioni. E il sorriso buono del signor Giuseppe Cagnoli resterà certamente una delle immagini più belle custodite nel cuore di tanti.
