di Beppe Malò
ALBA – Il Consiglio comunale di oggi, giovedì 25 giugno alle 15, sarà chiamato a valutare e approvare la sesta variazione al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario per il 2026-2028. Il documento è stato discusso venerdì scorso nell’ambito della terza Commissione permanente attraverso le parole dell’assessore al bilancio Luigi Garassino e del collega ai lavori pubblici Edoardo Fenocchio, per ciò che riguarda le modifiche introdotte dalla variazione al piano triennale delle opere pubbliche.
Le cifre
La variazione ammonta in totale a 2.306.233 euro, di cui 1.285.500 per spese in conto capitale e 1.020.733 euro per le spese correnti. Le entrate di parte corrente sono a completo pareggio e contabilizzano: 1 milione di euro di contributo dal Ministero della cultura destinato alle iniziative per Alba capitale italiana dell’arte contemporanea; 3mila euro da fondazione Crc per il torneo di tennis con la città gemella Arlon; 5.500 euro sempre dalla Crc per la mostra “Grace under pressure” e 12.233 euro messi a bilancio come contributi da progetti già realizzati. Le entrate in parte capitale prevedono 1.284.000 euro da avanzo di amministrazione e 1.500 euro prodotti dall’alienazione di un’area adibita a scalinata parrocchiale.
L’elenco delle spese correnti comprende, inoltre, 4mila euro per aumentare la quota associativa al Cras (Centro recupero animali selvatici), 7mila euro per le spese per liti e atti a difesa del Comune e 1.233 euro di spese diverse per gli uffici comunali.
Le spese
È di maggiore interesse l’elenco delle spese effettuate a fronte delle entrate in conto capitale. Vi rientra una cifra importante – mezzo milione di euro – per la sistemazione della bocciofila comunale, degli impianti, degli spogliatoi, delle uscite di sicurezza e dei servizi per la palestra. Molta cura sarà posta, come ha spiegato l’assessore alla sicurezza e allo sport Davide Tibaldi, per l’adeguamento degli impianti e delle strutture alle norme vigenti in materia di previsione del rischio incendi. I lavori, questo l’impegno preso dall’assessore, si concluderanno in tempo per consentire la riapertura dell’impianto nei primi giorni di settembre. Ma, su questo punto, i commissari della minoranza hanno espresso riserve in merito alla mole di lavoro da effettuare e al tempo disponibile per realizzarli.
Ci sono buone notizie – e qualche osservazione polemica – per il nuovo asilo nido di corso Europa. La variazione di bilancio, infatti, destina 399mila euro per il completamento del progetto e altri 385mila per la realizzazione della nuova viabilità di collegamento del plesso con corso Europa. In pratica, il nuovo asilo sarà portato a compimento nonostante le difficoltà che hanno rallentato il cantiere sino a temere per una eventuale restituzione del finanziamento Pnrr destinato all’opera.
I prossimi passaggi
Fenocchio: «Il completamento dell’opera inizierà dalle aree esterne, con l’allestimento di zone verdi e di altre ombreggiate grazie a coperture mobili che consentiranno attività all’aperto nella bella stagione. Saranno terminati gli impianti elettrici e di sicurezza e le cancellate di protezione del perimetro. Saranno completati il cortile e l’interno della scuola. Infine, sarà realizzata la viabilità di collegamento con corso Europa. Gli accessi diventeranno due: quello sulla strada già esistente (che sarà adeguata alla necessità) e che confluisce in corso Europa, e quello che, da via dell’Acquedotto, arriverà sul corso attraverso strada Gamba di bosco. Le aree necessarie per realizzare le due strade sono già state acquisite».
Il punto di vista dell’opposizione
Per quanto riguarda il completamento del nido, la situazione va precisata partendo da ciò che è accaduto nelle puntate precedenti, visto che la partita è complessa. La ditta Dimar ha realizzato in parte il tratto di “bretellina” di sua pertinenza nell’ambito della localizzazione a San Cassiano del Mercatò extra. Manca ancora all’appello il tratto che dovrebbe confluire in una rotatoria da cui sarebbe dovuto partire il tracciato di competenza Egea, diretto verso la rotonda della Vigna, così da alleggerire il traffico su corso Europa, troppo spesso intasato dalle auto.
Un punto sottolineato dal consigliere di opposizione Emanuele Bolla: «Forse non ho ben compreso, ma qui stiamo impegnando 385mila euro per fare una strada che non spetta a noi fare e, allo stato attuale, non è prevista dal Piano regolatore vigente. Perché Dimar ha costruito solo parzialmente quanto di sua spettanza e adesso è tutto fermo? Perché spendiamo noi questa cifra? Su quale presupposto? Siamo in piena variante 16: un contesto per il quale sono già state impegnate risorse per 2,9 milioni di euro. In questa vicenda, non si comprendono gli sviluppi». s.co.
