Moscato, soddisfazione dei sindaci: accolte le richieste su rese e prezzo delle uve

Vendemmia / Per Cia Cuneo sarà un autunno rovente con dazi e superi
Immagine d'archivio

di Fabio Gallina

SANTO STEFANO BELBO – In seguito alle importanti decisioni assunte dal Consiglio d’amministrazione del Consorzio dell’Asti sul tema delle rese per la prossima vendemmia, l’associazione dei Comuni del Moscato esprime soddisfazione per l’accoglimento di quelle misure precedentemente richieste congiuntamente alle associazioni sindacali di categoria e alla parte agricola del Consorzio stesso, a tutela del lavoro dei nostri operatori vitivinicoli.

La resa a 85 quintali per ettaro (più altri 15 quintali di aromatico) e, soprattutto, il mantenimento del prezzo medio delle uve dell’anno scorso, decisi nella riunione e che saranno proposti nell’assemblea prevista per il prossimo 30 giugno, offrono una boccata d’ossigeno che era assolutamente necessaria in questo periodo storico, così com’era già stato espresso nel comunicato congiunto che ha seguito l’incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni.

La sostenibilità economica del comparto risulta oggi di vitale importanza, per questo l’associazione dei sindaci ringrazia per l’attenzione avuta dalle parti che hanno raggiunto l’intesa al tavolo del direttivo del Consorzio dell’Asti. Nel cammino verso l’imminente vendemmia e anche successivamente alla raccolta delle uve, continuerà l’impegno verso la promozione e la valorizzazione dell’Asti e del Moscato d’Asti docg, anche attraverso il progetto strutturato insieme ad Apro formazione che aprirà nuovi scenari sull’utilizzo dei nostri vini nei diversi contesti.

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