di Manuela Zoccola
TRIBUNALE DI CUNEO – Un’altra condanna, a sette anni di reclusione e a 2.500 euro di multa per Stanka Batashka, bracciante trentasettenne di origini bulgare. La sentenza a suo carico è stata pronunciata, nei giorni scorsi, dal Tribunale di Cuneo, nell’ambito del procedimento che l’ha vista imputata per una rapina commessa nel Comune di Scarnafigi l’11 settembre del 2023, ai danni di un’amica conosciuta durante l’estate in piscina a Savigliano.
In precedenza, l’imputata era già stata processata e condannata dal Tribunale di Asti per altri reati, sempre risalenti a quel periodo, tra cui l’incendio all’Ipershop express di Monticello d’Alba (che costò la vita al titolare) e quello al centro commerciale Castello a Canelli, furti in abitazione, lesioni e uso indebito di carte di credito. Nello specifico, per quanto riguarda l’episodio della rapina a Scarnafigi che era ancora in attesa di giudizio, secondo l’accusa Stanka avrebbe narcotizzato l’amica con delle benzodiazepine, per poi sottrarle gioielli e altri oggetti di valore.
L’allarme era stato dato da alcune vicine di casa per via della porta dell’abitazione rimasta aperta. In seguito, durante l’attività investigativa, era stata trovata parte della refurtiva presso la casa dell’imputata, che era già in carcere a Torino per il tragico incendio all’Ipershop express di Monticello d’Alba.
Prima della lettura della sentenza da parte del Tribunale cuneese, l’imputata avrebbe dichiarato di essere pentita e di vergognarsi dei fatti che avrebbe commesso, di aver rovinato la propria vita in una decina di giorni, dopo aver conosciuto l’uomo di cui si era innamorata e che avrebbe aiutato perché necessitava di soldi. In precedenza, la donna (in Italia da 15 anni e madre di una bambina) aveva condotto una vita normale.

