BAROLO – Portare fuori dai confini delle aziende, delle cantine e dei laboratori non soltanto le eccellenze agroalimentari piemontesi, ma anche il lavoro che le rende possibili: le tecniche di produzione, i territori e i paesaggi da cui nascono, le famiglie che li abitano e che ogni giorno contribuiscono alla tutela dell’agricoltura.
È la sfida che ha guidato la terza edizione di COMPA – La Compagnia dei Sapori Piemontesi, progetto di promozione e valorizzazione delle filiere corte realizzato con il sostegno della Regione Piemonte e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.
Un percorso che, attraverso schede didattiche, serate in musica, interviste e campagne fotografiche diffuse sui videowall del Castello, ha raggiunto e informato le decine di migliaia di turisti italiani e internazionali che ogni anno visitano Barolo. Un modo per permettere loro di entrare in contatto, nello spazio multimediale Agrilab del Castello, con produzioni di filiera corta piemontese meno conosciute e scoprire concretamente come il Piemonte agricolo non si limiti alle eccellenze vinicole, ma possa vantare un paniere molto più ricco e variegato.
Degustazioni didattiche, supporti video, schede informative, giochi geo-sensoriali, attività di comunicazione, promozione digitale e reti di vendita permanenti hanno consentito di coniugare l’esperienza diretta dei tasting nello Show Room di Barolo con campagne digitali rivolte a un pubblico nazionale e internazionale. Complessivamente sono stati oltre 3mila i visitatori coinvolti nei tasting.
Protagonisti formaggi Dop del territorio, nocciole biologiche, vini, miele, aglio, salumi, erbe officinali e frutta, in un progetto che ha messo al centro le piccole aziende e il loro rapporto con il territorio, raccontando un’agricoltura che non è soltanto produzione, ma storia, identità e passione.
Tra le realtà coinvolte la Cooperativa Terranuova, il Consorzio Alte Terre, con le Dop Ossolano, Roccaverano e Murazzano, produttori di nocciole come Valcrosa, Cuor di Nocciola e Morgana del Re, aziende vitivinicole come Cascina Vigna, Monpissan e Luca Marenco, oltre ad aziende agricole del territorio come Meamè, La Fattoria dell’Aglio e La Fragolina.
Una fotografia della biodiversità e della ricchezza agricola piemontese che ha permesso di far conoscere anche produzioni ancora poco note al grande pubblico, come il Miele IGP Piemonte e l’Aglio di Caraglio, capaci di suscitare particolare curiosità tra i turisti europei che non avevano mai avuto occasione di entrare in contatto con questi prodotti e spesso neppure li associavano al Piemonte.
Dalle aziende al Castello: il racconto della filiera corta
Il progetto ha scelto di raccontare i prodotti partendo dalle persone che li realizzano: le famiglie piemontesi che, spesso tra mille difficoltà, hanno fatto prevalere la passione per l’eccellenza agricola sul semplice profitto, portando avanti con le loro produzioni vere e proprie battaglie culturali.
Produrre in questi territori significa infatti anche presidiare il paesaggio, contrastare lo spopolamento e la perdita di identità e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio agricolo e culturale. Sono stati proprio questi i temi cardine della sensibilizzazione rivolta al turista internazionale che visita Barolo, allargando l’attenzione dalla qualità e bontà del prodotto al suo significato più ampio, legato alla sostenibilità e alla tutela del territorio.
Per non limitare l’interesse al semplice “prodotto confezionato”, un gruppo di giovani videomaker e fotografi ha visitato le aziende coinvolte, documentando il lavoro quotidiano dei produttori e raccogliendo immagini e testimonianze sulle famiglie che da generazioni si dedicano all’agricoltura.
Le immagini dei vigneti, dei noccioleti, delle stalle e delle coltivazioni sono diventate parte integrante della comunicazione di COMPA, trasformando il prodotto in un racconto capace di parlare anche a chi arriva da lontano e mostrando come eccellenza, sostenibilità e tutela del territorio siano strettamente connesse.
I contenuti realizzati sono stati proiettati sul grande videowall del Castello di Barolo, offrendo ai tanti turisti italiani e stranieri arrivati nelle Langhe durante l’autunno e l’inverno 2025 una chiave di lettura diversa del territorio: non soltanto terra del vino, ma anche di lavoro, tradizione e cultura produttiva, capace di spaziare dall’ortofrutta ai formaggi, dalle nocciole alle castagne e alle erbe officinali.
Negli spazi di Agrilab – Wine tasting tour il racconto si è poi trasformato in esperienza diretta attraverso tasting didattici rivolti a food and wine lovers italiani e internazionali, con l’ausilio di supporti geo-sensoriali quali i profumi del vino e l’erbario delle piante di cui si nutrono gli animali al pascolo. Tra i visitatori, numerose presenze da Danimarca, Germania, Francia, Svezia e Spagna.
L’obiettivo è stato spiegare non soltanto “che cosa” si stesse assaggiando, ma soprattutto perché un prodotto di filiera corta e di qualità abbia un valore diverso rispetto a un prodotto industriale apparentemente simile: dietro ogni formaggio, ogni bottiglia di vino, ogni nocciola o prodotto agricolo ci sono infatti tempi, competenze, territorio e lavoro.
Il successo dei tasting negli eventi
Un altro momento centrale della terza edizione è stato il calendario di eventi e serate organizzato da COMPA in collaborazione con Collisioni e con la Bottega di Dogliani nell’estate 2025 e nella primavera 2026.
Durante le serate in musica nel cortile del Castello di Barolo, i produttori sono stati affiancati da attori, dj e musicisti, dando vita a un format capace di unire cibo, vino, musica e spettacolo. In questo contesto sono state realizzate degustazioni rivolte a oltre 500 spettatori a sera, raggiungendo non soltanto gli appassionati di enogastronomia, ma anche un pubblico più ampio composto da spettatori locali, visitatori provenienti da Lombardia e Liguria e turisti in vacanza a Barolo, molti dei quali entravano per la prima volta in contatto con queste produzioni.
I tasting didattici di COMPA sono stati inoltre protagonisti del Festival della musica tradizionale nel mese di settembre a Barolo, con l’allestimento di appositi banchi di esposizione e assaggio, intercettando anche la forte presenza di pubblico straniero che caratterizza il paese nel periodo autunnale.
Il progetto ha coinvolto anche la Bottega di Dogliani, che nel maggio 2026 ha organizzato tasting gratuiti dei prodotti COMPA in occasione del Festival della TV di Dogliani, ampliando ulteriormente il pubblico raggiunto dall’iniziativa.
Promozione, turismo e agricoltura: una rete che guarda al futuro
La terza edizione di COMPA ha avuto inoltre il merito di creare non soltanto una rete temporanea di aziende legate al bando, ma un vero e proprio network che continua a collaborare tuttora negli spazi di Barolo e non solo, con risultati che continuano a produrre benefici per i diversi attori sia in termini di promozione sia di ampliamento della rete di clienti.
Il progetto ha così messo in dialogo agricoltura, turismo, cultura del cibo e del paesaggio e comunicazione, puntando sulla valorizzazione delle filiere corte come chiave per raccontare un Piemonte fatto di piccole aziende, produzioni di qualità e territori diversi, accomunati dalla capacità di trasformare la tradizione agricola in un patrimonio contemporaneo, in linea con i valori europei.
COMPA – La Compagnia dei Sapori Piemontesi conferma così il successo della sua formula: creare occasioni concrete di incontro tra produttori e consumatori, dare visibilità alle eccellenze locali e fare della conoscenza del prodotto uno strumento di valorizzazione del territorio. Perché dietro un prodotto non c’è soltanto un sapore, ma una terra, una storia e il lavoro di chi, pur tra mille difficoltà, ogni giorno sceglie di votarsi all’eccellenza.
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