Piemonte: caldo senza tregua, Torino da bollino rosso

Seconda ondata di calore in corso: temperature fino a 37 gradi e notti tropicali

Ondate di calore: cosa fare per prevenire o limitare eventuali malori

REGIONE – Il Piemonte resta nella morsa del caldo africano. La seconda ondata di calore dell’estate 2026 continua infatti a interessare gran parte del Nord Italia e oggi Torino è tra le città contrassegnate dal bollino rosso, il massimo livello di allerta previsto dal Ministero della Salute per gli effetti delle alte temperature sulla popolazione.

Le previsioni indicano che il caldo intenso continuerà a caratterizzare i prossimi giorni, con temperature massime comprese tra i 35 e i 37 gradi e minime notturne che nelle aree urbane potranno restare sopra i 25 gradi, dando origine alle cosiddette “notti tropicali”.
Tra le regioni maggiormente interessate figurano Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Secondo gli esperti, l’anticiclone africano responsabile di questa fase meteorologica non dovrebbe concedere tregua almeno fino ai primi giorni di luglio. Una situazione che conferma una tendenza ormai consolidata: estati sempre più calde e anticipate.

I dati climatici mostrano infatti come giugno stia diventando uno dei mesi più caldi dell’anno. Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel 2025 il mese di giugno ha registrato una temperatura media superiore di 3,02 gradi rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, risultando il secondo giugno più caldo mai registrato in Italia. Nello stesso anno agosto si era fermato a un’anomalia di appena 0,69 gradi.

Gli esperti attribuiscono il fenomeno principalmente alla risalita di masse d’aria subtropicale provenienti dal Nord Africa. Le proiezioni stagionali confermano inoltre che l’estate 2026 potrebbe chiudersi con temperature mediamente superiori di uno o due gradi rispetto ai valori climatici normali.

A lanciare l’allarme sugli effetti sanitari delle ondate di calore è Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano: «Le ondate di calore rappresentano una delle emergenze climatiche con il maggiore impatto sulla salute pubblica. Ogni anno si osserva un incremento di mortalità e di ricoveri ospedalieri. Particolare attenzione deve essere rivolta alle persone affette da patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e neurologiche».

Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione, utilizzare ambienti climatizzati quando possibile e prestare particolare attenzione alle persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.

L’ondata di calore non riguarda soltanto l’Italia. Temperature eccezionalmente elevate si registrano anche in Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera e Spagna, confermando una fase climatica che interessa gran parte dell’Europa.

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba