REGIONE – La Regione Piemonte conferma per altri 60 giorni le misure di eradicazione e sorveglianza contro la peste suina africana. A firmare l’ordinanza è stato il presidente Alberto Cirio, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività di prevenzione, controllo e contrasto della malattia in una fase ritenuta particolarmente delicata.
Il provvedimento consente di proseguire senza interruzioni le operazioni già avviate sul territorio e autorizza l’abbattimento dei cinghiali da parte delle Province, con il supporto del mondo venatorio. L’obiettivo è quello di contenere la diffusione della malattia e proteggere il patrimonio zootecnico piemontese, oltre alle attività economiche legate alla filiera suinicola.
«Di fronte a questa minaccia – affermano gli assessori all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, e alla Sanità, Federico Riboldi– non possiamo permetterci alcuna interruzione delle misure di prevenzione e contenimento. Con l’ordinanza il Piemonte garantisce continuità alle attività di sorveglianza e contrasto già in essere, tutelando un comparto strategico per l’economia piemontese e salvaguardando il lavoro di allevatori, operatori e istituzioni che in questi anni hanno affrontato con responsabilità una sfida complessa su cui la Regione è sempre stata in prima fila al loro fianco».
L’assessore Federico Riboldi ricorda inoltre che la peste suina africana non rappresenta alcun rischio per la salute umana, ma costituisce una grave emergenza di sanità animale che richiede il massimo livello di attenzione e il mantenimento di tutte le misure di controllo previste.
Redazione
