COMUNICATO STAMPA – Il vecchio appalto per la gestione dei rifiuti terminerà il 30 giugno. L’Amministrazione comunale ha presentato un nuovo sistema di raccolta rifiuti e pulizia della città, finanziato anche attraverso l’aumento della TARI approvato nel mese di maggio, spiegando che tale incremento sarebbe stato collegato a un miglioramento del servizio.
Durante la seduta della Commissione consiliare, il consigliere comunale Emanuele Bolla ha chiesto chiarimenti sui tempi di avvio del nuovo appalto. In quella sede l’assessore al Bilancio Garassino ha informato la Commissione dell’ipotesi di una proroga tecnica del vecchio appalto, che potrebbe far slittare di circa due mesi l’avvio del nuovo sistema.
«Il punto non è mettere in discussione la necessità di garantire la continuità del servizio — dichiara Emanuele Bolla — ma capire perché i cittadini dovrebbero pagare subito un aumento della TARI giustificato con un servizio migliore, se quel servizio rischia di partire in ritardo. Se il nuovo modello non sarà operativo dal 1° luglio, allora è doveroso verificare immediatamente gli effetti economici sul PEF e sulla seconda rata TARI, prevedendo una riduzione o un conguaglio a favore dei cittadini».
Bolla prosegue: «Da mesi segnaliamo ritardi e chiediamo puntualità nell’attivazione dei servizi del nuovo appalto. In più occasioni abbiamo ricevuto rassicurazioni sul regolare avanzamento delle procedure, salvo poi apprendere oggi che, alla scadenza naturale del vecchio contratto, il nuovo servizio potrebbe non partire. È un fatto politico rilevante, perché l’aumento della TARI è stato presentato ai cittadini come il prezzo di un miglioramento. Se il miglioramento slitta, anche il carico economico sui cittadini deve essere rivalutato».
«La nostra richiesta — conclude Bolla — è chiara: la Giunta dica subito quando partirà effettivamente il nuovo servizio, quali costi comporterà la proroga tecnica e se vi siano margini per intervenire sulla seconda rata TARI. I cittadini non possono essere chiamati a pagare come se il nuovo servizio fosse già pienamente operativo, mentre nella realtà si procede ancora con una proroga del vecchio appalto».
