di Davide Barile
ALBA – Tra le richieste del comitato di Moretta due esposte nell’incontro della Giunta dei quartieri di mercoledì 17, una è già stata esaudita.
Si tratta dell’intervento nei confronti dell’attività di somministrazione cibi e bevande presente nell’area del parco di via De Gasperi, sorta anni fa senza le dovute autorizzazioni. Il gestore usava come base alcuni prefabbricati e container, posizionati, tempo addietro, a servizio del campo sportivo e per ospitare un ambulatorio della Croce rossa. Sulla base di un’ordinanza, tali strutture sono state rimosse lunedì 22 giugno. L’atto non è stato immediato per consentire al gestore di portare altrove tutti i propri oggetti.
A parlarne è Davide Tibaldi, assessore alla Polizia locale e alla sicurezza: «Dopo i fatti di Crans Montana, è stato chiesto di verificare tutte le strutture cittadine. Quella di via De Gasperi, in particolare, non aveva più motivo di esistere e non assolveva più le funzioni per le quali era nata. A ciò farà seguito un’ulteriore riqualificazione dell’area, che grazie all’impegno di varie associazioni sta diventando molto ben frequentata».
Una volta sbloccato lo sgombero dei container e dell’attività, il comitato di quartiere e chi frequenta il parco vorrebbe che il Comune provvedesse alla costruzione dei bagni ed eventualmente di un locale per proseguire le iniziative nei mesi più freddi. Era stata richiesta pure una targa per ricordare Ted Pascale: promessa a parole dagli amministratori nei giorni successivi alla morte, al momento non è ancora stata posizionata.

