Gestione legale ed etica della manodopera in vigna: arrivano il bollino per le aziende e un registro [VIDEO]

L'iniziativa è della Camera di commercio e della Prefettura

Gestione legale ed etica della manodopera in vigna: arrivano il bollino per le aziende e un registro 2

Foto e video di Beppe Malò

CUNEO – Nel 2024 la Prefettura di Cuneo, la Camera di commercio di Cuneo, la Regione Piemonte e i principali attori istituzionali, economici e sociali del territorio sottoscrissero, per la prima volta, il “Protocollo d’intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio di Alba, Langhe e Roero e per la promozione di lavoro regolare, abitare dignitoso e trasporti per i lavoratori agricoli stagionali”.

Quest’anno, dopo le prime due stagioni, il Protocollo è stato arricchito introducendo, in via sperimentale, un sistema di qualificazione etico-legale ad adesione volontaria nell’intera filiera vitivinicola.

Una comunione d’intenti

Tale iniziativa è nata come risposta unitaria e sinergica per promuovere il lavoro regolare e trasparente, condizioni abitative dignitose, trasporti sicuri e una reale formazione per i lavoratori agricoli stagionali, contrastando in modo strutturato i fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo. Il percorso, iniziato due anni fa, nel 2026 ha compiuto un ulteriore e decisivo passo in avanti, arricchendosi di uno strumento concreto e operativo: il “Disciplinare per un sistema di qualificazione etico-legale ad adesione volontaria nell’intera filiera vitivinicola” inteso come un vero e proprio addendum al Protocollo.

Gestione legale ed etica della manodopera in vigna: arrivano

Le buone pratiche

Il progetto di qualificazione, sviluppato dalla Prefettura e dalla Camera di commercio di Cuneo in collaborazione con DINTEC scrl, è volto alla creazione di un Elenco delle imprese contoterziste virtuose, al quale possono aderire in modo gratuito le realtà che forniscono servizi di manodopera alle aziende vitivinicole per le attività connesse alla vendemmia e alle altre fasi del ciclo produttivo. Attraverso l’adesione volontaria al sistema, le imprese contoterziste che intraprendono un iter di responsabilità etica e conformità giuridica potranno fregiarsi del “Bollino etico-legale” che attesta e riconosce pubblicamente il costante mantenimento di tali requisiti.

Analoga qualificazione spetterà a tutte quelle imprese vitivinicole che si impegneranno a rivolgersi, in occasione della vendemmia, proprio a quei soggetti contoterzisti che hanno aderito a tale percorso di legalità e che risultano iscritti nell’elenco istituito presso la Camera di Commercio.

Le aziende vitivinicole del territorio possono così avvalersi di imprese contoterziste iscritte nell’Elenco quali partner certificati, scelta strategica non solo volta a tutelare il lavoro in vigna, ma anche a garantire i principi etico legali all’interno della propria filiera, oggi sempre più attenzionati dal consumatore e alla base delle certificazioni richieste da mercati esteri di particolare interesse, quali quelli del Nord Europa.

Il nuovo protocollo sottoscritto il 14 luglio scorso, presso la Prefettura di Cuneo, è stato presentato ai media presso la Camera di commercio di Cuneo anche alla presenza degli enti firmatari.

I sottoscrittori

Il nutrito elenco dei sottoscrittori comprende Prefettura, Camera di commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo, Regione Piemonte, i Comuni di Alba, Bra, Mondovì, Barbaresco, Barolo, Bergolo, Canale d’Alba, Castiglione Tinella, Cortemilia, Igliano, La Morra, Mango, Marsaglia, Neive, Niella Belbo, Piozzo, Pocapaglia, Priocca, Rocchetta Belbo, San Benedetto Belbo, Santo Stefano Belbo, Santo Stefano Roero, Serravalle Langhe e Treiso, l’Unione Montana Alta Langa, l’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, il Consorzio del Roero, la Fondazione Industriali ETS, Confcooperative Piemonte  Sud, Lega Coop Cuneo, Confindustria Cuneo,  CGIL Cuneo e FLAI CGIL Cuneo, CISL Cuneo e FAI CISL Cuneo, UIL Cuneo e UILA Cuneo e la Direzione provinciale INPS.

La presentazione e le dichiarazioni

L’incontro, moderato dal Segretario Generale Patrizia Mellano, ha visto la partecipazione del Prefetto Mariano Savastano, del Presidente dell’Ente camerale Luca Crosetto con i contributi strategici di Antonio Romeo, Direttore generale Dintec Scrl, e di Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco. L’intervento di Marco Gallo, Assessore regionale allo sviluppo e promozione della montagna e alla programmazione territoriale, ha sottolineato il ruolo della Regione Piemonte nel sostegno ai progetti di accoglienza e integrazione dei lavoratori immigrati stagionali attraverso i progetti finanziati dal Programma Common Ground sia nel Saluzzese sia nell’Albese.

Se dovessi scegliere uno slogan per raccontare l’iniziativa che abbiamo presentato questa mattina in Camera di commercio userei la parola ‘qualifichiamoci’, nel senso rendiamo il modello Langhe un modello riconosciuto e certificato”. Con queste parole il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, ha aperto il suo intervento invitando tutti i soggetti della filiera vitivinicola – dalle imprese che producono vino ai contoterzisti a cui le imprese si rivolgono in occasione della vendemmia – ad aderire a questo percorso di legalità, o meglio etico-legale, che è rivolto a far emergere il “lavoro buono” e a valorizzare le imprese virtuose. “E il logo che abbiamo scelto per attribuire, per riconoscere la qualificazione etico-legale, è una mano che raccoglie un grappolo d’uva… proprio per certificare non solo la qualità del prodotto, ma anche la qualità e la dignità del lavoro”.

Questo accordo non è un documento teorico, ma un impegno collettivo e compatto, nato da una straordinaria condivisione che unisce Stato, enti locali, produttori e parti sociali. La filiera del vino non è solo economia, è la nostra carta d’identità nel mondo e dietro al suo prestigio c’è il lavoro quotidiano di migliaia di persone. L’economia non può essere disgiunta dall’etica: un grande vino è tale solo se è pulito, trasparente e giusto – ribadisce il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto -. Con il Sistema di qualificazione etico-legale ad adesione volontaria, basato sull’Elenco dei contoterzisti virtuosi e sul ‘Bollino Etico-Legale’, premiamo le aziende trasparenti e tuteliamo i lavoratori più fragili, sradichiamo la concorrenza sleale e trasformiamo la responsabilità sociale in una leva competitiva perché le nostre denominazioni devono essere sinonimo di eccellenza sia nel calice che nei diritti.

 “Oggi la qualificazione e la certificazione non sono più semplici adempimenti formali – ha evidenziato Antonio Romeo Direttore generale di Dintec – ma potenti motori di innovazione e fattori cruciali di competitività sul mercato globale. Il protocollo presentato oggi dimostra come l’etica e la legalità possano integrarsi nei processi produttivi, diventando veri e propri asset strategici. In questo scenario, il sistema camerale gioca un ruolo fondamentale come garante di trasparenza – facendo leva sul patrimonio informativo del Registro Imprese, fonte ufficiale e certificata di dati – e come facilitatore dello sviluppo, mettendosi al fianco delle imprese per offrire il supporto necessario ai processi di qualificazione. Offriamo così alle aziende uno strumento concreto per valorizzare la propria eccellenza e rispondere a consumatori sempre più attenti al valore umano, sociale e sostenibile racchiuso dietro ogni prodotto“.

Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco, ha precisato: “Con la firma del protocollo di martedì 14 luglio, si conferma la crescita in virtuosismo professionale e rispetto del lavoro nelle Langhe e Roero. La pluralità delle istituzioni impegnate dimostra quanto il territorio di Langa voglia operare con una qualità a 360 gradi. L’importante evoluzione del progetto, al terzo anno di stesura, porterà ad avere maggiore trasparenza per lavoratori, datori di lavoro e committenti, e sarà uno stimolo importante e un’opportunità per divulgare un messaggio virtuoso e poter agire nel massimo della correttezza e regolarità. Significativo che a fianco del nostro Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, da sempre firmatario di questo progetto, quest’anno si sia allineato il Consorzio di Tutela del Roero, a dimostrazione di quanto il territorio albese sia coeso e voglia fare sempre più squadra nel difendere la dignità e la qualità del lavoro.”

comunicato stampa

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