di Maria Grazia Olivero
IL CAMMINO – Nel giorno dedicato al Piemonte – il 19 luglio è la festa della nostra regione – il presidente Alberto Cirio ha visitato la frazione Vernagli di Montaldo Mondovì dove, su un crinale che allunga lo sguardo alla pianura torinese, ha sede l’associazione Blu genziana.
Qui, mentre il borgo si preparava alla festa della Maddalena, il Governatore del Piemonte si è intrattenuto con il sindaco di Montaldo Giovanni Balbo e con il gestore della locale struttura alberghiera, prim’attore di Blu genziana, Paolo Bertolino.
L’appuntamento ha un legame diretto con l’Albese, perché l’associazione culturale presieduta da Enrica Noceto sta portando avanti, in collaborazione con i Cai di Alba e Mondovì, l’associazione Landandé, i Comuni e numerosi volontari, il progetto del Cammino della Maddalena Alba-Finale, di cui Gazzetta d’Alba ha trattato più volte.
Il percorso, quasi del tutto delineato e in parte verificato dai camminatori del sodalizio, partirà dalla capitale delle Langhe per arrivare al Mar ligure, attraversando il Monregalese, un’area in continuità con le colline Unesco, dai tratti ancora oggi incontaminati. Qui il turista meno frettoloso – che viaggia a piedi, in bicicletta o a cavallo – potrà trovare, a seconda delle proprie inclinazioni, luoghi vergini da percorrere, una forte cultura popolare da scoprire, spiritualità da far emergere, gastronomia tipica, un patrimonio artistico da valorizzare.
Se ne è detto pienamente consapevole il presidente Alberto Cirio, il quale ha chiesto al sindaco un progetto d’area strutturato che, partendo dal Cammino della Maddalena Alba-Finale, possa orientare un turismo slow, rispettoso e consapevole, assicurando la vicinanza della Regione Piemonte.

La mostra di mail art
Intanto, Blu genziana si muove tra arte e cultura, preparandosi a inaugurare – il 22 luglio alle 18 presso la chiesa della Maddalena dei Vernagli di Montaldo Mondovì – una mostra itinerante di mail art (arte postale) che resterà aperta fino al 31 luglio, dalle 10 alle 18.
Di che cosa si tratta? Lo spiega la presidente dell’associazione Enrica Noceto: «Nata negli anni Sessanta, la mail art utilizza il servizio postale come mezzo d’espressione; è un movimento internazionale fondato sullo scambio libero tra artisti, senza competizione o finalità commerciali. Ogni partecipante – e tutti lo possono essere – contribuisce con la propria creatività, dando vita a una rete mondiale di relazioni attraverso cartoline, collage, fotografie, disegni, poesie e tecniche miste. In questo caso l’esposizione raccoglie opere realizzate per la call di mail art del Cammino della Maddalena: ogni cartolina racconta cioè un’interpretazione personale della Santa, figura universale di rinascita, speranza, ricerca interiore e cammino».

Bertolino parlerà della Guerra del sale
L’8 agosto toccherà invece allo storico Remigio Bertolino – che ha già aperto la festa della Maddalena il 18 con i suoi versi, affiancati dalle opere di sette artisti – parlare della Guerra del sale, una serie di violente insurrezioni popolari scoppiate nel Monregalese tra il 1680 e il 1699 contro il Ducato dei Savoia, che impose il monopolio sul sale e pesanti gabelle, violando i privilegi di autogoverno di cui godeva Mondovì.

