REGIONE – La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, certificando la regolarità della gestione finanziaria e il consolidamento del percorso di risanamento dei conti regionali. La decisione è stata assunta nella seduta pubblica di oggi, senza rilievi, con tutti e tre gli indicatori di equilibrio del bilancio regionale risultati positivi.
All’udienza erano presenti il presidente Alberto Cirio e gli assessori Andrea Tronzano (Bilancio), Federico Riboldi (Sanità) e Daniela Cameroni (Partecipate).
«La parifica della Corte dei Conti – commentano il presidente Cirio e l’assessore Tronzano – rappresenta una conferma importante del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi: l’anno scorso erano due, quindi miglioriamo confermando che stiamo amministrando con serietà, riportando ordine nei conti e continuando, allo stesso tempo, a investire sul Piemonte. Ridurre il peso dei debiti del passato significa rispettare gli impegni e avere i conti in ordine significa garantire maggiore affidabilità e credibilità ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni, aumentando la capacità di attrarre investimenti e le opportunità di crescita. È questo il Piemonte che vogliamo: una Regione che mantiene gli impegni, investe sul proprio sviluppo e lascia alle nuove generazioni conti più solidi e maggiori possibilità di futuro».
Il presidente Cirio sottolinea inoltre che «la Corte ha dichiarato formalmente e ufficialmente che i conti del 2025 sono a posto e che la Regione Piemonte ha fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro del debito, che dal 2019 a oggi si è ridotto di un miliardo di euro, e del disavanzo, per cui la quota mancante degli 81 milioni è coperta con l’assestamento che il Consiglio regionale approverà nei prossimi giorni. Ha poi riconosciuto il rispetto delle tempistiche per quanto riguarda i fondi europei e il Pnrr, per cui centriamo il 100% degli obiettivi».
Il governatore evidenzia anche i risultati raggiunti nella riduzione della spesa per i medici gettonisti: «La Corte ha raccolto le raccomandazioni formulate negli anni passati. Sui gettonisti siamo passati da oltre 100 milioni di euro di spesa nel 2024 a 55 milioni nel 2025 e nel 2026 prevediamo di scendere a 30 milioni, con un trend di riduzione davvero significativo. Quest’anno riusciamo anche a dare un primo segnale sull’Irpef: con il passaggio da quattro a tre scaglioni inizieremo a ridurre l’aliquota già dal 2028, anticipando di un anno rispetto alla tempistica prevista dallo Stato».
Anche l’assessore alla Sanità Federico Riboldi conferma il percorso intrapreso: «Sull’utilizzo dei gettonisti abbiamo fatto un grande lavoro e ottenuto un risparmio significativo nel 2025. La proiezione per l’anno in corso è in linea con questa tendenza, con un ulteriore risparmio. Siamo passati da Regione fanalino di coda in Italia a Regione virtuosa. Nel 2025, inoltre, è proseguito il nostro impegno sul fronte delle assunzioni di personale sanitario, sulla base dei fabbisogni delle aziende sanitarie. Anche su questo aspetto proseguiamo coniugando efficienza ed efficacia, avendo come obiettivo prioritario la sostenibilità economica del sistema».
Nel dettaglio, la parifica si fonda sulla verifica dei tre equilibri fondamentali della finanza regionale: l’equilibrio della gestione di competenza, quello complessivo del bilancio e quello del risultato finale della gestione. Il giudizio favorevole della Corte dei Conti conferma la sostenibilità della gestione finanziaria e il consolidamento del percorso di riequilibrio intrapreso dalla Regione Piemonte.
I dati evidenziano una costante riduzione del disavanzo complessivo, passato da 6,23 miliardi di euro nel 2019 a 4,67 miliardi alla fine del 2025, con un’ulteriore diminuzione di 207 milioni nell’ultimo anno. Una recente norma statale elimina inoltre dal calcolo del disavanzo il debito relativo alle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato, pari a 3,03 miliardi di euro, portando così il disavanzo complessivo al 31 dicembre 2025 a 1,64 miliardi di euro. La quota residua di 81,4 milioni sarà coperta con la legge di assestamento 2026, attualmente all’esame del Consiglio regionale.
Prosegue anche la riduzione del debito regionale, che passa da 5,12 miliardi di euro nel 2019 a 4,34 miliardi nel 2025, con un calo superiore a 780 milioni di euro.
Sul fronte della gestione corrente, la Regione Piemonte conferma un’elevata tempestività nei pagamenti: nel 2025 le fatture ai fornitori sono state saldate mediamente 13 giorni prima della scadenza, consolidando un rapporto positivo con imprese e operatori economici. Restano invece alcune criticità nei tempi di erogazione dei contributi agli enti, legate alla necessità di attendere il trasferimento delle risorse da parte dello Stato.
La Corte dei Conti ha inoltre valutato positivamente l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e la gestione dei fondi europei, rilevando il rispetto delle tempistiche previste e la capacità della Regione Piemonte di trasformare le risorse disponibili in investimenti, innovazione e sviluppo.
Redazione
