SANITÀ – Cambia la mappa delle zone di restrizione per la Peste Suina Africana (PSA) nel territorio della provincia di Cuneo. Il regolamento europeo n. 2026/1795, entrato in vigore dopo l’aggiornamento del 16 luglio, ha infatti ridefinito le aree soggette alle misure di contenimento e sorveglianza, modificando l’elenco dei Comuni inseriti nelle diverse fasce di rischio.
Nella zona di restrizione 1 rientrano i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d’Alba, Bene Vagienna, Bastia Mondovì, Bagnasco, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, Castagnito, Cigliè, Castellino Tanaro, Guarene, Carrù, Rocca Cigliè, Corneliano d’Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d’Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.
Sono invece inseriti nella zona di restrizione 2 i Comuni di Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino, Feisoglio, Alba, Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d’Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d’Alba, Treiso e Trezzo Tinella.
Nei prossimi giorni la Provincia di Cuneo invierà ai sindaci dei Comuni compresi nella zona di restrizione 2 una comunicazione operativa con il riepilogo degli adempimenti e delle misure previste dall’ordinanza vigente per il contenimento della diffusione della malattia.
L’aggiornamento si inserisce nell’ambito delle attività coordinate dalla Cabina di Regia provinciale sulla Peste Suina Africana, che garantisce il raccordo tra istituzioni, servizi veterinari e soggetti coinvolti nella gestione delle attività di monitoraggio, prevenzione e contenimento della PSA.
Il tavolo riunisce periodicamente Provincia, Regione, Asl, rappresentanti del mondo agricolo e della filiera suinicola, del settore venatorio e degli enti impegnati nelle attività di controllo, con l’obiettivo di favorire decisioni condivise e interventi tempestivi sul territorio. Un modello di collaborazione istituzionale che, negli ultimi anni, è stato indicato come esperienza di riferimento anche da altre realtà territoriali.
Redazione
