Autonomia, il Piemonte accelera: pre-intese in commissione il 3 settembre

Il centrodestra punta al voto in Aula. Le opposizioni contestano i tempi nelle Regioni del Nord

Autonomia, il Piemonte accelera: pre-intese in commissione il 3 settembre
Andrea Cerutti - Consiglio regionale del Piemonte

POLITICA – Il Piemonte accelera sull’autonomia differenziata. Il prossimo 3 settembre la settima commissione del Consiglio regionale tornerà a riunirsi con all’ordine del giorno le prime determinazioni sulla proposta di deliberazione relativa alle pre-intese con il Governo.

Un percorso che procede parallelamente a quello avviato dalle altre Regioni del Nord interessate, Lombardia, Veneto e Liguria, dove le maggioranze di centrodestra puntano ad arrivare in tempi rapidi all’approvazione degli schemi di intesa.

In Piemonte a imprimere un’accelerazione all’iter è anche il presidente della commissione, Andrea Cerutti, della Lega. «Ho chiesto che arrivasse il prima possibile», spiega. Il passaggio prevede anche il coinvolgimento del Consiglio delle autonomie locali: «Chiederemo il parere, essendo anche una materia degli enti locali, al Consiglio autonomie locali», anticipa Cerutti. «Faremo il nostro percorso in commissione e – sottolinea – appena il testo sarà licenziato, sarà una priorità portarlo in aula».

Le quattro materie al centro delle pre-intese

Gli schemi riguardano quattro ambiti: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario.

Una volta ottenuto il via libera regionale allo schema definitivo, il percorso proseguirà a Roma. Sarà il Consiglio dei ministri ad approvare l’intesa insieme al relativo disegno di legge. Seguiranno la sottoscrizione e la trasmissione del Ddl alle Camere, dove la legge di approvazione dovrà ottenere la maggioranza assoluta dei componenti di ciascun ramo del Parlamento.

Il Piemonte non è però solo in questa corsa. In Veneto la proposta di adozione degli schemi d’intesa è già arrivata in commissione, mentre in Lombardia la risoluzione che impegna la Giunta a proseguire il percorso sarà discussa il 26 agosto, con l’obiettivo di approvarla il 2 settembre e portarla in Consiglio regionale il 10 settembre. In Liguria la commissione è invece convocata per il 1° settembre, con la prospettiva di un voto in Consiglio nella seduta straordinaria del 9 settembre.

Il nodo politico e le critiche delle opposizioni

La velocità impressa all’iter sta alimentando lo scontro politico. Le opposizioni di centrosinistra nelle diverse Regioni contestano quella che considerano un’accelerazione dettata anche da esigenze politiche nazionali, indicando come elemento non secondario l’avvicinarsi del tradizionale raduno della Lega a Pontida, previsto per il 20 settembre.

Per il centrodestra, invece, l’obiettivo è procedere rapidamente su un percorso considerato strategico per attribuire maggiori competenze alle Regioni.

In Piemonte Cerutti auspica che il confronto possa andare oltre gli schieramenti, richiamando anche il percorso avviato anni fa dal centrosinistra. «Io auspico che, partendo sempre da quel testo che aveva votato il centrosinistra nel 2015, di autonomia differenziata, su queste materie ci possa un confronto. Più autonomia per le regioni significa più possibilità di scegliere e dare dei servizi più veloci e rapidi ai cittadini. Quindi io auspico che prevalga il buonsenso».

Il primo banco di prova sarà dunque la riunione del 3 settembre. Da lì si capirà con quali tempi il provvedimento potrà approdare nell’Aula di Palazzo Lascaris e quale sarà il livello dello scontro tra maggioranza e opposizioni.

Redazione

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