di Elisa Rossanino
ALBA – Si dovrà attendere l’11 febbraio del 2031 per la discussione del ricorso presentato dallo studio albese di Roberto Ponzio relativo a un singolare accadimento avvenuto in città.
Protagonista della spiacevole vicenda è un giovane (27 anni) residente ad Alba, ma originario della Repubblica del Mali, che a maggio era stato coinvolto in un incidente in strada Altavilla riportando gravi lesioni. Il ragazzo stava procedendo in sella alla sua bicicletta in discesa quando aveva impattato con il rimorchio di un carro agricolo che procedeva sulla medesima strada, cadendo rovinosamente a terra e poi venendo sbalzato contro il muro.
Ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Verduno, era stato sottoposto a intervento chirurgico, poi ricoverato in terapia intensiva e infine sottoposto ad accertamento presso il Cto di Torino. Le lesioni riportate avevano interessato tra l’altro la colonna cervicale e la spalla con conseguenti deficit motori.
Appena un mese più tardi (giugno 2026) l’amara sorpresa. Il ferito aveva ricevuto dal Comando di Polizia municipale intervenuta sul luogo dell’incidente un verbale di violazione del Codice della strada. Nello stesso era contestata la violazione degli articoli 141 e 11 del Codice «poiché alla guida del velocipede in data 15 maggio 2026 circolava nel Comune di Alba in discesa omettendo di ridurre la velocità nonostante l’imminente incrocio con complesso agricolo».
Il giovane, rivolgendosi allo studio albese dell’avvocato Roberto Ponzio, ha presentato una contestazione davanti al giudice di pace con cui aveva richiesto di sospendere l’esecutività della contravvenzione e l’annullamento del verbale. Ricorso accolto dal giudice che ha fissato l’udienza, come detto, al 2031.
Commenta l’avvocato Roberto Ponzio: «La contestazione al ciclista è singolare e destituita di fondamento. La velocità del velocipede non è stata misurata né misurabile. La contravvenzione è stata elevata sulle sole dichiarazioni del conducente del mezzo agricolo che ovviamente è interessato a escludere o ridurre la propria responsabilità nella causazione del sinistro. Proporremo querela per le lesioni subite e chiederemo il risarcimento per i gravi danni».
