di Davide Barile
ITINERARI – Una bella gita fuori porta, in grado di far appassionare e divertire i bambini e istruire gli adulti, è il Parco safari della preistoria di Rivolta d’Adda. Posto in provincia di Cremona, a una ventina di chilometri dalla periferia milanese, nella struttura, a differenza dei consueti safari, i protagonisti non sono gli animali vivi, ma quelli estinti da milioni di anni, riprodotti fedelmente e a grandezza naturale sulla base degli studi scientifici e delle ricerche condotte da paleontologi ed esperti. Aperto nel 1978, anche nelle calde giornate estive offre riparo ai visitatori: è, infatti, immerso in cento ettari di bosco ripale, ambiente che un tempo caratterizzava l’intera Pianura padana e i terreni attorno ai corsi d’acqua che la attraversavano. All’interno, sono numerose le aree picnic e gli spazi dedicati alla tranquillità.
Le creature preistoriche del parco di Rivolta d’Adda appartengono alle ere paleozoica (da 541 a 252 milioni di anni fa), mesozoica (252 e 66 milioni di anni fa) e cenozoica, quella attuale: nello spazio di poche centinaia di metri, si potrà così compiere un ideale salto nel tempo. Gli esseri umani hanno mai vissuto insieme ai sauri, ma in questo caso, per le riproduzioni di Uomo di Cro Magnon, di Neanderthal, dell’Australopiteco e del Proconsul, si è fatta un’eccezione. Gli animali preistorici presenti sono: allosauro, brontosauro, dimetrodonte, diplodoco, edmontosauro, eriope, gallimimo, gastornite, iguanodonte, inostrancevia, macairodo, mammut, moscops, orso delle caverne, platybelodonte, plesiosauro, pteranodonte, pterigoto, saltriosauro, scolosauro, scutosauro, smilodonte, spinosauro, stegosauro, stiracosauro, tarbosauro, ticinosuco, titanosauro, triceratopo e velociraptor. Completano l’elenco il cefalaspide e il coccosteo, antenati dei moderni pesci, oltre ovviamente al temibile tirannosauro, rettile vissuto nel cretaceo. Al termine della visita, i bambini sogneranno di giocare e affrontare le imponenti creature del passato, mentre negli adulti riaffioreranno le reminiscenze degli effetti speciali di Jurassic park o dei documentari di divulgazione scientifica ideati da Piero Angela negli anni Novanta.
Nel Parco della preistoria sono comunque ospitati animali vivi: ci sono esemplari di alpaca, asino, capra bionda dell’Adamello, tibetana e vallesana, cavallo, cervo, daino, pecora bergamasca, nana e del Camerun, pony Shetland, cigno reale, pavone, oca cignoide e del Canada. Insieme alle specie che compongono la fauna e la flora del bosco, contribuiscono a creare un bell’esempio di biodiversità a pochi chilometri da una delle aree maggiormente antropizzate del mondo. A completare l’offerta ci sono un labirinto di circa mille metri quadrati costituito da siepi alte 1,80 metri e un museo paleontologico. All’interno, Darwin, un dinosauro antropomorfo riprodotto sui pannelli esplicativi, guiderà i visitatori alla scoperta dell’allestimento di uno scavo paleontologico e della preparazione e dello studio dei fossili. Completano l’esposizione oltre sessanta reperti e la ricostruzione di uno scheletro. Secondo Google maps, il Parco della preistoria dista, da Alba, due ore e venti tramite l’autostrada oppure tre ore e mezza sulle strade senza pedaggio. Se si sceglie quest’ultima opzione, antitetica al desiderio di velocità, si può prevedere una sosta per visitare una città d’arte e storia come Pavia oppure per scoprire Alessandria, capoluogo di provincia piemontese che potrebbe sorprendere. Per informazioni: www.parcodellapreistoria.it.
